Russia, banca centrale: condizioni cambiate drammaticamente, liquidità a banche

(Teleborsa) – “Le condizioni per l’economia russa sono cambiate radicalmente. Le nuove sanzioni imposte dagli stati esteri hanno comportato un notevole aumento del tasso di cambio del rublo e limitato le opportunità per la Russia di utilizzare le sue riserve di oro e valuta estera”. È iniziato così il discorso con cui Elvira Nabiullina, governatrice della Banca centrale della Federazione Russa, ha fornito gli ultimi aggiornamenti sui provvedimenti presi in risposta alle sanzioni occidentali. Già questa mattina la banca centrale del paese aveva annunciato la chiusura della borsa di Mosca nella giornata odierna, divieti di vendita di asset per gli stranieri e l’aumento del tasso di riferimento dal 9,5% al 20% per fronteggiare i rischi dovuti alla svalutazione del rublo e l’elevata inflazione.

“La dinamica del tasso di cambio è un ulteriore fattore pro-inflazionistico che incide sui prezzi correnti dei prodotti e determina un drastico aumento delle aspettative di svalutazione e delle aspettative di inflazione – ha detto Nabiullina – Per sostenere l’attrattiva dei depositi e proteggere i risparmi delle famiglie dal deprezzamento, dobbiamo aumentare i tassi di interesse a livelli che compenserebbero i maggiori rischi di inflazione per le persone”.

Gli interventi per le banche

Per quanto riguarda la liquidità del settore bancario, la Banca di Russia “fornisce continuamente alle banche rubli cash e non-cash. A causa dell’elevata domanda di liquidità, il settore bancario sta attualmente attraversando un deficit strutturale di liquidità. Le banche hanno garanzie sufficienti per aumentare la quantità di liquidità raccolta dalla Banca di Russia”, ha detto la governatrice.

Si è detta pronta “ad adottare tempestivamente tutte le misure necessarie” per sostenere le banche e ha specificato di aver “già introdotto una serie di allentamenti normativi“, oltre a monitorare “ulteriormente le esigenze delle banche in meccanismi che ne sosterrebbero il funzionamento nelle nuove condizioni”. “Abbiamo consentito alle banche di non rivalutare i propri investimenti in titoli, nonché attività e passività in valuta estera per il calcolo dei coefficienti di adeguatezza patrimoniale. Ciò aiuterà le banche ad adattarsi gradualmente al nuovo ambiente – ha aggiunto – Abbiamo implementato una serie di misure che consentono alle banche di non aumentare i propri accantonamenti durante l’anno“.

Il mercato dei cambi

Parlando del mercato dei cambi, la Banca di Russia “ha effettuato interventi in valuta per un totale di un miliardo di dollari giovedì e in misura minore venerdì – ha spiegato Nabiullina – Considerate le restrizioni sull’utilizzo delle riserve auree e valutarie in dollari ed euro, oggi non abbiamo effettuato interventi. Il governo ha annunciato la decisione che obbliga le imprese a vendere l’80% dei loro proventi delle esportazioni. Questa misura contribuirà a garantire un’offerta uniforme di valuta estera nel mercato valutario nazionale per soddisfare le esigenze degli importatori e delle famiglie”. Inoltre, la banca centrale sta adottando una serie di misure per limitare il prelievo di capitali da parte di non residenti, mentre sono già state introdotte le restrizioni alla vendita di titoli da parte di non residenti.

L’alternativa allo SWIFT

La nuova ondata di sanzioni occidentali, arrivata nel weekend, ha comportato l’esclusione delle grandi banche russe dal principale sistema di pagamenti globale SWIFT. “Abbiamo sviluppato l’infrastruttura finanziaria nazionale – ha detto a questo proposito Nabiullina – Continuerà a funzionare senza intoppi. Vale a dire, abbiamo il sistema di messaggistica finanziaria (FMS) che può sostituire SWIFT all’interno della Russia e consente la connessione di player stranieri. Il National Payment Card System elabora l’intero traffico sulle carte di pagamento all’interno della Russia. Le carte dei sistemi di pagamento internazionali emesse dalle banche sanzionate continueranno a funzionare normalmente all’interno della Russia”.