Rover Curiosity di NASA, sei anni di “lavoro” su Marte

(Teleborsa) – Celebrato negli Stati Uniti e in tutto il mondo scientifico il sesto anniversario dello sbarco su Marte del rover Curiosity della NASA, realizzato allo  scopo di investigare sulla passata e presente capacità di Marte di sostenere la vita.

Il suo arrivo sulla superficie del Pianeta Rosso avvenne il 6 agosto 2012, dopo aver percorso nello spazio 350 milioni di miglia. La sua missione, denominata Mars Science Laboratory, era iniziata da Cape Canaveral, in Florida, con il lancio del “mezzo” a bordo del razzo Atlas V 541 il 26 novembre 2011 e con approdo finale sulla superficie del “Pianeta Rosso” dopo un viaggio di oltre otto mesi.

Il suo arrivo è stato reso possibile da una manovra di discesa, durata 7 minuti, iniziata all’interno di una capsula e una velocità di caduta rallentata prima dal paracadute e poi, una volta sganciato dall’involucro, da un sistema di retrorazzi che ha consentito a Curiosity di posarsi al suolo nei pressi del cratere Gale, zona scelta dalla NASA e annunciata dall’Ente Spaziale Americano il 22 luglio 2011.

Lungo 3 metri e pesante sulla Terra 900 chili, costato 2,5 miliardi di dollari, il rover Curiosity percorre 30 metri ogni ora, una velocità che è pari a un terzo di quella massima che potrebbe raggiungere. In realtà, l’obiettivo del rover è l’esplorazione del suolo e dal Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, che controlla la missione, si sta attenti a non provocare danni che potrebbero danneggiarlo in modo irreparabile. Curiosity può superare ostacoli fino a 75 cm di altezza.

Il 22 marzo 2018 il rover ha tagliato il traguardo dei 2 mila giorni “marziani”, che corrispondono a 2054 terrestri. Il periodo di rotazione di Marte è leggermente più lento di quello della Terra e dura, rispetto a noi, 1 giorno e 37 minuti. Durante i sei anni trascorsi su Marte, il rover, rispettando le aspettative, ha raccolto le prove della presenza, in epoche remote, della presenza di acqua allo stato liquido, constatando le caratteristiche del terreno appartenuti a laghi ora asciutti.

Curiosity, che ha resistito a una violenta tempesta di sabbia che ha avvolto tutto il Pianeta Rosso, chiuderà a fine 2018 la seconda fase della sua missione e attende l’arrivo della missione Insight, prevista a novembre, in attesa del suo successore Mars 2020.

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