Rottamazione cartelle, c’è un buco da 9,6 miliardi

Dei 17,8 miliardi previsti in base alle istanze di definizione pervenute, 9,6 miliardi non sono stati riscossi e costituiscono omessi versamenti.

(Teleborsa) – Dei 17,8 miliardi previsti in base alle istanze di definizione pervenute, 9,6 miliardi non sono stati riscossi e costituiscono omessi versamenti.

Lo rileva la Corte dei Conti nella relazione sul rendiconto generale dello Stato esprimendo “preoccupazioni” per l’affermarsi di “condotte fiscali” che si risolvono nel mancato versamento delle imposte evidenziate nelle dichiarazioni tributarie” spesso unite a comportamenti finalizzati a una preordinata insolvenza.

Il presidente del Coordinamento delle Sezioni riunite in sede di controllo Ermanno Granelli ha indicato nella sua relazione sul Rendiconto generale dello Stato che a fronte di un ammontare lordo complessivo di “crediti rottamati” di 31,3 miliardi, l’introito atteso ammonta a 17,8 miliardi. Di tale importo sono stati riscossi nei termini solo 6,5 miliardi, comprensivi degli interessi per pagamento rateale. “A tale somma deve aggiungersi la parte rateizzata ancora da riscuotere pari a 1,7 miliardi comprensivi di interessi. Pertanto dei 17,8 miliardi previsti in base alle istanze di definizione pervenute, 9,6 miliardi non sono stati riscossi e costituiscono omessi versamenti. Per una parte di queste posizioni debitorie si può affermare che l’istanza di rottamazione ha avuto essenzialmente finalità dilatorie rispetto all’espletamento delle procedure esecutive”, ha aggiunto.

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