Roma, 150 anni da Capitale. Mattarella: “Città può dare tanto a sviluppo Paese”

(Teleborsa) – Sono trascorsi esattamente 150 anni dal giorno in cui Roma è stata proclamata Capitale del Regno d’Italia con la legge numero 33 del 3 febbraio 1871 che, di fatto, stabilì il trasferimento della sede del governo da Firenze – Capitale dal 1865, succeduta a Torino – alla Città Eterna.

In realtà, la data – fortemente simbolica – altro non è che la fine di un processo storico avviato da due precedenti eventi: presa di Porta Pia del 20 settembre 1870 e, successivo Plebiscito del 2 ottobre, nello stesso anno.


Nelle menti di chi guidato il nostro Risorgimento, Roma Capitale, infatti, era considerata un obiettivo imprescindibile. “La nostra stella, o Signori, ve lo dichiaro apertamente, è di fare che la città eterna, sulla quale 25 secoli hanno accumulato ogni genere di gloria, diventi la splendida Capitale del Regno Italico”. Queste le parole pronunciate da Camillo Benso, Conte di Cavour in un discorso al Parlamento del Regno di Sardegna.

LA BRECCIA DI PORTA PIA – Sono circa le 9 del 20 settembre 1871 quando a Roma l’artiglieria dell’esercito italiano, guidato dal generale Cadorna, apre una breccia di circa trenta metri nelle mura della città, accanto a Porta Pia. Due battaglioni (uno di fanteria, l’altro di bersaglieri) occupano la città. Piuttosto debole la resistenza opposta dall’esercito pontificio, complessivamente 15.000 uomini al comando dal generale Kanzler. Fu questo l’episodio chiave dalla indiscussa portata storica che di fatto segnò la riunificazione di Roma con l’Italia e la fine del potere temporale del Papato.

“Roma può dare tanto allo sviluppo del Paese. Con questa consapevolezza la comunità nazionale deve assicurare il sostegno necessario affinché le funzioni della Capitale siano svolte al meglio e creino così vantaggi per l’intero sistema”. Questo un passaggio del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e letto dalla sindaca Virginia Raggi in occasione dei 150 anni della Capitale.

“Il mio sogno è che Roma possa trasformarsi da capitale d’Italia a capitale di tutti gli italiani. Roma è una città internazionale a tutti gli effetti, è la città più italiana” e “ha necessità di strumenti e poteri” idonei. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso delle celebrazioni ovviamente in forma contenuta, per le restrizioni anti-Covid. Per Raggi, “bisogna avviare una riflessione sul ruolo delle città. Rilancio la richiesta di tutti colleghi sindaci che hanno chiesto più attenzione per le loro città. Questa necessità è ancora più urgente oggi con la pandemia. La questione romana è una questione italiana”.

Per l’occasione, apposito e nuovissimo francobollo. Emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico appartiene alla serie tematica Il senso civico dedicato appunto alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia, nel 150esimo anniversario. La tiratura è di trecentomila esemplari. Il bozzetto è a cura di Marco Catani.

Riprodotto, su campo bianco, il logo del 150esimo anniversario della proclamazione di Roma Capitale d’Italia, che armonizza lo stemma del Comune di Roma con la scritta 150 Roma Capitale, composizione che si evidenzia su una fascia tricolore e sul profilo della penisola italiana.

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