Rivoluzione PA al via: da aumenti a smart working, le novità

(Teleborsa) – Si è svolto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 12 marzo, l’incontro tra il Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, l’Aran (Agenzia Rappresentanza Negoziale Pubbliche Amministrazioni, ndr), le confederazioni sindacali e le rispettive categorie per dare l’avvio alla stagione contrattuale nel pubblico impiego.

Con la Legge di bilancio del 2021 lo stanziamento complessivo a regime su tutta la Pubblica Amministrazione ha raggiunto la cifra complessiva di 6,8 miliardi di euro (nel precedente triennio 2016-2018 le risorse complessive per tutta la P.A. sono state pari a circa 5,4 miliardi), corrispondente a incrementi del 4,07% e ad aumenti complessivi medi mensili a regime di 107 euro per le amministrazioni statali, ha detto Brunetta, aprendo l’incontro.

“Nelle Leggi di bilancio – ha aggiunto – sono state aggiunte risorse extra contrattuali per alcune categorie di personale. La legge di bilancio 2021, per esempio, ha previsto 530 milioni per l’indennità di esclusività medica, 335 milioni per indennità di specificità infermieristica. Il totale di queste risorse, pari a circa 1,3 miliardi, dal 2021 si aggiungono ai 6,8 miliardi per i rinnovi contrattuali”.

Il quadro finanziario “permette di avviare la stagione dei rinnovi presso l’Aran, rinnovi che oltre l’aspetto finanziario dovranno prevedere un nuovo ordinamento professionale, la regolamentazione dello smart working e la valorizzazione della contrattazione integrativa. Prima dell’avvio delle trattative per il rinnovo è necessario che si concluda in Aran l’accordo quadro per la definizione dei comparti e aree. Intanto gli uffici del dipartimento hanno già preparato una bozza di atto di indirizzo generale e una bozza di atto di indirizzo per le funzioni centrali che dovranno avere il concerto del MEF”.

Inoltre, tramite la Conferenza Unificata, che molto probabilmente si terrà a metà della prossima settimana, “vorrei sensibilizzare i comitati di settore competenti ad emanare nel più breve tempo possibile gli atti di indirizzo di loro competenza. Soprattutto quello della Sanità – ha proseguito – settore molto colpito dall‘emergenza Covid”.

Il percorso, dunque, prevede, l’accordo quadro in sede Aran per la definizione dei comparti e aree; atto di indirizzo madre e atto di indirizzo per le funzioni centrali (perchè di competenza statale); avvio delle procedure per gli altri atti di indirizzo per gli altri comparti (scuola, sanità e funzioni locali).

“La stagione dei rinnovi contrattuali che apriamo oggi è un riconoscimento dovuto ai lavoratori pubblici“, ha sottolineato Brunetta. “Come metalmeccanici, lavoratori delle telecomunicazioni, dell’alimentare, della gomma e della sanità privata hanno visto rinnovati i propri contratti collettivi – ha rilevato ancora – così ne hanno pieno diritto i medici, gli insegnanti, le forze dell’ordine e tutti i dipendenti pubblici che hanno servito lo Stato in questo anno drammatico per il Paese. Sono loro, siete voi, il volto della Repubblica, come ha ricordato il Presidente Mattarella. Da loro, da voi, bisogna ripartire per cogliere la sfida della ricostruzione e le opportunità del Recovery Plan”.

Finito il tempo delle contrapposizioni, mai come ora serve coesione. “Non è questo il tempo della vecchia retorica della contrapposizione autonomi-statali, garantiti-non garantiti, pubblico-privato”. “Il mio compito è aumentare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, a vantaggio di cittadini e imprese – ha detto – nonchè naturalmente degli stessi dipendenti pubblici. Uno Stato che si rinnova rappresenta la carta migliore abbandonare le generalizzazioni”. Brunetta ha sottolineato che per questa ragione mercoledì scorso è stato firmato a Palazzo Chigi il patto perl’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale”.

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