Risparmio, Patuelli: la vigilanza bancaria unica “non sta rappresentando una svolta per la ripresa”

(Teleborsa) – “Senza aiuti di stato, con il costo anche di salvataggi di banche in crisi e di Fondi obbligatori volontari, lontane dagli scandali internazionali, le banche italiane spingono la ripresa”. E’ con questa  affermazione che il Presidente dell’ABI Antonio Patuelli dà inizio al suo intervento alla Giornata Mondiale del Risparmio. 

Patuelli si è espresso con accenti molto critici riguardo la vigilanza bancaria unica europea, che sostiene “non sta rappresentando una svolta per la ripresa”, ma  “appesantisce misure che da prudenziali si trasformano paradossalmente in ulteriore incertezza per le banche stesse che, invece, necessitano di maggiore redditività”.

“E’ indispensabile – ha sottolineato – un salto di qualità delle strategie europee e una verifica dell’esperienza della Vigilanza unica: senza un’evoluzione dell’integrazione europea, la sola Vigilanza unica rischia di essere una fuga in avanti”.

Patuelli ha poi sottolineato che la l’unione bancaria a se stante “rischia di accentuare i divari fra Nord e Sud, senza stimoli di ripresa verso i Mezzogiorni d’Europa e con rischi di meridionalizzare anche le regioni piu’ produttive del Nord e Centro Italia”.  

Un allarme è stato lanciato dal Presidente dell’ABI riguardo al consolidamento del settore  bancario, poiché le fusioni vengono ostacolate  dalla richiesta di capitali  della vigilanza unica. “Il 2017 – ha affermato – vedrà un numero ridottissimo di gruppi bancari e banche indipendenti in Italia a seguito delle riforme nazionali, ma ostacolate dalla Vigilanza unica che spesso chiede capitali supplementari per le nuove aggregazioni, che sono state sfavorite anche dall’anacronistica sopravvivenza nostrana dell’Iva infragruppo: auspichiamo che essa sia presto superata”.

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