Rischio inondazioni, Testa (ENEA): “Basta aspettare, agire subito in modo intelligente”

(Teleborsa) – L’Italia è un Paese a rischio inondazioni ed è necessario proteggere le sue coste e le attività economiche collegate all’economia del mare. Di qui l’idea di una intesa fra l’ente di ricerca pubblico ENEA e una delle più rappresentative associazioni di imprese, la Confcommercio, per portare avanti una “cultura” di sviluppo sostenibile.La firma del protocollo è avvenuta oggi 13 febbraio 2019 a Roma.

In occasione dell’evento, Teleborsa ha intervistato il Presidente di ENEA, Federico Testa, che ha parlato dei meccanismi di prevenzione e del Protocollo siglato con l’associazione.

Da Nord a Sud molte le aree a rischio inondazioni individuate in Italia. Quale impatto e quanto è importante la prevenzione?

“L’impatto può essere anche molto significativo come purtroppo abbiamo visto nelle vicende dello scorso autunno”, ha affermato Testa, sottolineando che “è assolutamente importante non aspettare in maniera fatalistica questi eventi”.

“La cosa essenziale – ha detto – è “capire come dobbiamo riprogettare aree specifiche, come dobbiamo muoverci per tutelarle e questo al di là del discorso più generale della prevenzione del cambiamento climatico.

“Anche a livello specifico locale ci sono delle azioni che possono essere fatte“, ha spiegato il Presidente, auspicando che vengano fatte “prima e in maniera intelligente e strutturata”.


Oggi la firma di un protocollo d’intesa con Confcommercio per lo sviluppo sostenibile. Di cosa si tratta?

“Si tratta di lavorare sulla parte più generale”, ha detto il numero uno di ENEA, ricordando che “c’è una maggiore sensibilità ambientale diffusa, ma dobbiamo fare ancora molto per aumentarla”.

“Ci sono atti concreti – ha spiegato – rispetto ai quali ci possiamo muovere. Ogni impresa, anche commerciale, anche la più asettica, ha un impatto sull’ambiente“.

Richiamando il tema dell’economia circolare e della valorizzazione dei rifiuti “che domani possono diventare risorse”, Testa ha ricordato l’importanza di questa collaborazione che mette assieme un ente di ricerca pubblico e la più importante associazione che rappresenta le imprese, definendola un “passo in avanti significativo”.

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