Riparte il mercato del lavoro, ma è addio al posto fisso

Segnali di ripartenza giungono dal mercato del lavoro come testimoniano i dati rilasciati ieri dall’INPS. Nel complesso, nei primi otto mesi dell’anno, sono stati registrati poco meno di 800mila nuovi assunti a tempo indeterminato instaurati con la fruizione dell’esonero contributivo.

Nel dettaglio, sono circa 319mila i contratti a tempo indeterminato in più rispetto ai primi otto mesi del 2014. I nuovi contratti a tempo indeterminato sono stati 1.164.866, quasi 300mila in più nei confronti di un anno fa (+34,6%). Per contro aumentano anche le cessazioni (+2,2%).

In serata dal presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato un tweet in cui ha rivendicato il suo Jobs act: “Porta più diritti e più lavoro”.

In scia alle profonde trasformazioni del mercato del lavoro gli italiani hanno capito che orma l’isola felice del posto fisso non è più abitabile. Un’indagine di Community Media Research commissionata dal quotidiano La Stampa conferma che il lavoro stabile nel tempo è ormai una chimera e “due italiani su tre preferiscono rischiare, ma con prospettive di carriera”. Un lavoro che offra possibilità di crescita professionale e di reddito anche se flessibile. Una metamorfosi nelle culture del lavoro si è avuto anche tra le imprese dove si è reso necessario contenere l’occupazione e rivisitare i propri modelli organizzativi per essere sempre più competitive sul mercato.

Riparte il mercato del lavoro, ma è addio al posto fisso