Rinnovabili, nel 2016 spesi 14,4 miliardi di incentivi in bolletta

(Teleborsa) – Nel 2016 gli italiani hanno pagato con le loro bollette 14,4 miliardi di incentivi per le fonti rinnovabili. Cifra che emerge dal Rapporto 2016 del Gestore dei servizi energetici, la società che gestisce le rinnovabili e l’efficienza energetica.

Il GSE spiega, infatti, che i costi sostenuti per l’incentivazione e il ritiro dell’energia, pari a 15,9 miliardi di euro nel 2016, sono stati in parte compensati dai ricavi provenienti dalla vendita dell’energia ritirata, vale a dire quella prodotta dagli impianti e non venduta. Nel 2016, il GSE ha collocato sul mercato 36,3 TWh (in calo rispetto ai 40 TWh del 2015), minimizzando gli oneri di sbilanciamento nell’interesse della collettività e realizzando un ricavo di circa 1,5 miliardi di euro. 

In riferimento al meccanismo dei Certificati Bianchi, nel 2016 sono giunte 12.524 richieste, a fronte delle quali il GSE ha riconosciuto circa 5,5 milioni di Titoli di efficienza energetica, il 56% relativamente ad interventi in ambito industriale e il 40% in ambito civile, corrispondenti a un risparmio di energia primaria di 1,9 Mtep.

L’anno 2016 ha fatto registrare un incremento del 10% dei titoli e dei risparmi riconosciuti rispetto al 2015, a fronte di un aumento del 4% del numero delle istanze presentate.

Per quanto riguarda la promozione delle rinnovabili termiche e dell’efficienza energetica mediante il Conto termico sono pervenute 14.955 richieste (l’81% in più rispetto alle 8.263 del 2015), corrispondenti a circa 68 milioni di euro di incentivi e relative prevalentemente a interventi di installazione di generatori a biomassa e impianti solari termici.

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