Rincari benzina, Associazioni dei consumatori: nuova stangata per gli automobilisti

(Teleborsa) – Dura la reazione delle associazioni di consumatori alla notizia in merito al prezzo della benzina che ha raggiunto i massimi da due anni – a quota 1,60 Euro al litro – mentre il diesel sale a 1,458 euro al litro. Per l’Unione Nazionale Consumatori “prosegue la stangata per gli automobilisti italiani”. “Si è approfittato di uno dei pochissimi ponti di quest’anno per far salire ancor di più il prezzo dei carburanti. Una speculazione bella e buona! Dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, in 5 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 7 euro e 88 cent per la benzina e di 6 euro e 93 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 10,9% e del 10,5%. Su base annua è pari a una mazzata ad autovettura pari a 189 euro all’anno per la benzina e 166 euro per il gasolio”, ha afferma il presidente Massimiliano Dona.

“In un anno solare, ossia dalla rilevazione dell’8 giugno 2020, quando la benzina era pari a 1.371 euro al litro e il gasolio a 1.260 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 11 euro e 40 cent in più per la benzina e 9 euro e 86 cent in più per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 16,6% e del 15,6%. Un rincaro che, su base annua, produrrebbe una batosta teorica pari a 274 euro all’anno per la benzina e a 237 euro per il gasolio”, ha concluso Dona.

I nuovi rincari dei carburanti alla pompa causano una stangata su base annua pari a +267 euro a famiglia solo per i maggiori costi di rifornimento ai distributori, è la denuncia del Codacons. “Oggi la benzina costa il 16,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre per il gasolio si paga il 15,1% in più – ha spiegato il presidente Carlo Rienzi – Rincari che producono effetti diretti sulle tasche dei consumatori, al punto che un pieno di verde costa oggi 11,1 euro in più rispetto a giugno 2020, mentre per il diesel si spendono 9,6 euro in più a pieno”. “L’andamento al rialzo dei carburanti provoca una maggiore spesa annua, solo per i rifornimenti, pari a +267 euro a famiglia, ma le conseguenze potrebbero essere ben peggiori – ha aggiunto Rienzi – Listini così alti di benzina e gasolio hanno effetti diretti sull’inflazione, e provocano un rialzo generalizzato dei prezzi che si abbatterà nelle prossime settimane sulle famiglie italiane”.

“È urgente che il Governo agisca per dare un taglio a questi costi, monitorando attentamente sovrapprezzi e speculazioni, specialmente in vista delle partenze estive, ma anche ricorrendo ad un sistema di tassazione più sostenibile”, ha affermato Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

(Foto: David ROUMANET / Pixabay)

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