Rimbalzo sfumato per i listini europei

Chiusura in lieve calo per Piazza Affari e le altre principali Borse del Vecchio Continente.

I listini, complice l’andamento debole di Wall Street, non sono riusciti a mettere a segno il rimbalzo tentato a metà giornata all’indomani di una sessione da incubo, nonostante le massicce ricoperture sui comparti ieri più penalizzati.

A zavorrare il sentiment ancora un volta i timori per un rallentamento dell’economia globale alla luce dell’indebolimento della Cina, oltre che gli strascichi dello scandalo Volkswagen sul comparto auto.

Non hanno aiutato, infine, i numeri sui prezzi al consumo in Germania diffusi nel primo pomeriggio.

Sul valutario, l’Euro / Dollaro USA continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,124.

Tra le commodities, l’Oro è sostanzialmente stabile su 1.131,6 dollari l’oncia mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) riesce a rimbalzare portando a casa un guadagno del 2,25%.

Retrocede di poco lo Spread, che raggiunge quota 114 punti base, mostrando un piccolo calo di 2 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,73%. 

Tra i listini europei, tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,35%. Giornata fiacca per Londra, che archivia la seduta con un calo dello 0,61%, mentre Parigi lima lo 0,31%.

A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 20.727 punti, mentre, al contrario, si è mosso al ribasso il FTSE Italia All-Share, che ha perso lo 0,30%, chiudendo a 22.283 punti.

Al termine della seduta della Borsa di Milano, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,94 miliardi di euro, in rialzo del 9,79% rispetto ai precedenti 2,68 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 283.53, rispetto ai precedenti 240.494, mentre i volumi scambiati sono passati da 1,39 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,95 miliardi.

Su 228 titoli trattati a Piazza Affari, 141 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 75. Invariate le rimanenti 12 azioni.

Tenaris guida la riscossa degli energetici risultando best performers del FTSE Mib.

Molto bene STMicroelectronics ieri particolarmente colpita dalle vendite, e Banca Mps.

 Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Mediaset, che ha sofferto il tiepido giudizio di Barclays, che tra l’altro ha anche peggiorato la raccomandazione sulla controllata del Biscione Mediaset Espana.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap si segnalano Banca Intermobiliare e Dea Capital, quest’ultima su rumors secondo i quali IDeA Capital Funds avrebbe proposto ad alcune banche un fondo per crediti in sofferenza.

Tra i titoli più penalizzati c’è invece Rai Way nonostante la positiva accoglienza riservata dagli analisti al Piano Industriale svelato ieri sera. Oggi la società ha inoltre smentito un interesse per Inwit.

Affondano anche Sorin e Diasorin.

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