Riforme, Renzi avvia la campagna per il Referendum: “Se non riesco vado a casa”

(Teleborsa) – Da Firenze inizia la campagna per il “sì” al Referendum sulle riforme del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che si terrà in autunno. 

“Quello che stiamo cercando di fare, che è molto più importante del PIL, è restituire agli italiani l’orgoglio di appartenere a qualcosa di grande”, ha detto il premier durante il suo intervento al teatro Niccolini, chiedendo ai suoi sostenitori di creare oltre 10 mila comitati per il “sì”. “Ho bisogno che ci siano 10.000 comitati in tutta Italia. Siamo a un bivio tra l’Italia che dice sì al futuro e un’Italia che dice no”.

La riforma costituzionale approvata in via definitiva dal Parlamento, a metà aprile, riduce i poteri del Senato, composto da un’assemblea di 100 componenti non eletti direttamente, che non vota più la fiducia al governo.

Renzi, che è anche segretario del Pd, coglie l’occasione per fare il punto sui due anni di lavoro del suo governo e rivendica i passi fatti in avanti finora su ripresa e lavoro. “Il lavoro di questi due anni, ha prodotto un cambiamento radicale, ma la sfida più grande inizia adesso” ha detto il capo del governo parlando dell’attività di governo. “Noi vinceremo il referendum” sulle riforme costituzionali. “Io sono in prima fila perché si capisca che da questa sfida dipende il futuro delle nostre istituzioni”, ha detto il premier aggiungendo “la rottamazione non vale solo quando si voleva noi: se non riesco vado a casa. E’ essenziale che ognuno di voi si prenda un pezzettino e da domenica 15 maggio pubblicheremo come fare”.

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