Riforma MES: riflettori puntati su Eurogruppo

(Teleborsa) – Riflettori di oggi, lunedì 30 novembre, puntati sulla riunione dell’Eurogruppo, la cui agenda è dominata dal delicato dossier della riforma del fondo salva-Stati, messo in “stand by” a causa dell’esplosione della pandemia, tornato ora prepotentemente alla ribalta.

Intanto, Paolo Gentiloni, in qualità di commissario Ue per l’Economia, ha escluso l’ipotesi della cancellazione del debito, guarda con fiducia al Mes, auspicando che sul Recovery Plan si riusciranno a superare in tempi brevi i veti di Polonia e Ungheria e che dopo la pandemia il Patto di stabilità dovrà cambiare.

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, intanto, in un’audizione congiunta davanti a sei commissioni di Camera e Senato, sottolinea che “la linea adottata dal Governo nelle trattative per la riforma del MES “è pienamente coerente con le indicazioni del Parlamento e con la risoluzione di maggioranza approvata a dicembre”.

“l’accordo sull’introduzione anticipata della rete di sicurezza del Fondo di risoluzione bancaria, e ancora più quello sulla valutazione dei rischi bancari, oggi sul tavolo dell’Eurogruppo nella riforma del MES – osserva Gualtieri – sono “di importanza strategica per rafforzare l’Unione bancaria e assicurare un’ulteriore rete di sicurezza per la stabilità del sistema bancario”.

Poi sgombra il campo da possibili polemiche. “Le decisioni che verranno prese oggi dall’Eurogruppo sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità – chiarisce il titolare del Tesoro “non investono in alcun modo l’utilizzo del Mes, la riforma è cosa distinta dalla scelta se usare o meno il Mes sanitario. Su questo esistono posizioni diverse nel Parlamento e nella stessa maggioranza, e ogni decisione dovrà essere condivisa dall’intera maggioranza e approvata dal Parlamento”.

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