Riforma MES, Gualtieri: “mandato chiaro, da Italia nessun veto”

(Teleborsa) – Appuntamento di giornata la riunione dell’Eurogruppo, sul tavolo il delicato dossier della riforma del fondo salva-Stati, messa in “stand by” nei mesi scorsi in scia all’esplosione della pandemia, tornato ora prepotentemente alla ribalta.

Nelle trattative all’Eurogruppo sulla riforma del MES “il mandato per me è chiaro ed io agirò in quello che è ancora un negoziato sulla base di un mandato chiaro”. Così il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ne corso di un’audizione alle Camere.

Secondo il Ministro “sarebbe contraddire le indicazioni del Parlamento se il Ministro andasse a porre un veto. Poi essendoci aspetti ancora aperti, la mia posizione sarà basata sulla discussione”.

“Mi presento all’Eurogruppo forte di una chiara posizione del Parlamento ed un chiaro obbligo e dovere di difendere gli interessi dell’Italia e di arrivare ad un accordo positivo che ha elementi ritenuti estremamente importanti dal Parlamento, dal governo e da tutto il sistema finanziario dell’Italia” ha aggiunto.

“Il Governo ha ottenuto, tra l’altro, che le revisioni al Trattato non introducessero meccanismi di ristrutturazione predefiniti ed automatici del debito sovrano e non assegnassero al MES alcun compito di sorveglianza fiscale ai sensi del Patto di Stabilità e Crescita“. ha sottolineato Gualtieri nel corso dell’audizione in Parlamento.

“Le decisioni politiche di oggi – ha aggiunto – da contestualizzare nel nuovo quadro europeo determinatosi dopo lo scoppio della pandemia, sono quindi una tappa importante per l’approfondimento dell’Unione Economica e Monetaria, per la stabilità del sistema finanziario europeo e italiano e, non da ultimo, per confermare e rilanciare la posizione europeista dell’Italia, di un paese che interpreta il suo europeismo anche con una coraggiosa iniziativa di riforma e di rilancio del processo di integrazione europeo. Il che ha portato in questi mesi a risultati molto significativi“.

Dall’accordo sulla riforma del MES sui mercati “l’impatto a mio giudizio sarà positivo” mentre “sarebbe molto negativo se questo invece fosse bloccato da un veto e soprattutto da un veto dell’Italia”.

L’Italia, ha ricordato, ha ottenuto “progressi superiori a ogni aspettativa” nelle trattative ed insisterà “sulla contestualità del backstop e del Mes, sull’inclusione nella valutazione degli asset level 1 e level 2″.

Nell’accordo poi, ha aggiunto Gualtieri, sarà “fondamentale la conferma che non vi sarà nessuna richiesta di interventi correttivi alle banche italiane che saranno tra quelle considerate “pienamente sostenibili”.

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