Riforma ammortizzatori, Orlando: più agevole se dentro PNRR

(Teleborsa) – Il Recovery deve essere una molla per far partire la riforma degli ammortizzatori sociali. Così il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando che oggi ha incontrato in videoconferenza il Commissario UE al Lavoro e ai Diritti Sociali Nicolas Schmit. Al centro dell’incontro un focus sulle diverse iniziative in discussione a Bruxelles e sulla preparazione in Italia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’Italia, come suggerito dalla Commissione, intende passare progressivamente dalle misure emergenziali adottate a causa della pandemia a riforme strutturali, fra le quali proprio quella degli ammortizzatori sociali in merito alle quali il Ministro Orlando ha ricordato “l’impegno in un percorso di riforma degli ammortizzatori sociali che potrebbe incrociarsi con le nuove misure europee. Se ci fosse un percorso di aiuto europeo alla definizione di uno strumento universale sarebbe importante e farebbe diventare tangibile il sostegno Ue per riconoscere gli strumenti a tutela dei lavoratori che non hanno mai beneficiato di interventi di sostegno come gli autonomi, i professionisti, la piccola impresa, settori dove per lo più sono presenti lavoratori giovani”.

Una riforma degli ammortizzatori sociali che sarebbe più agevole se si potesse inquadrare nel PNRR finanziato dai fondi di Next Generation EU. In seguito all’approvazione proprio di Next Generation EU e del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, oggi le risorse ci sono, e l‘Italia è pronta ad assumersi la responsabilità di utilizzarle al meglio, cominciando innanzitutto dai giovani, come ha voluto sottolineare il Commissario Schmit.

Credo che l’economia sociale – ha sottolineato il ministro Orlando – possa essere un importante strumento in questa fase. Stiamo lavorando per aiutare i soggetti che operano in questo settore, che sono stati molto colpiti dall’emergenza e perché vorremmo fossero parte attiva del processo di ripartenza”.

Su questo e sul tema della riforma degli ammortizzatori sociali, che secondo il Ministro Orlando dovrà avvalersi del “Recovery come una molla per iniziare riforma del sistema di ricollocamento e delle politiche attive del lavoro, è importante anche qui il sostegno dell’Unione europea per agganciarci alle migliori pratiche Ue e per coordinare le politiche che in via ordinaria proseguiranno dopo l’utilizzo del Next Generation Ue”. Tema sul quale Orlando e Schmit si sono dati appuntamento ad un prossimo incontro di approfondimento.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Riforma ammortizzatori, Orlando: più agevole se dentro PNRR