Rifiuti, termovalorizzatori: continua lo scontro Salvini-Di Maio

(Teleborsa) – Il premier Giuseppe Conte è il garante dell’osservanza del contratto di governo, su tutto il programma, quindi anche sul tema dell’ambiente e dei rifiuti. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, interpellate sul nodo dello smaltimento dei rifiuti che tiene banco in queste ore agitando le acque di governo. Le stesse fonti ricordano che, domani, lunedì a Caserta si affronterà, con la firma di un protocollo d’intesa, l’emergenza dei roghi tossici nellaTerra dei Fuochi. Ieri, infatti, altro di scontro tra i due vicepremier sulla questione dello smaltimento dei rifiuti.

Salvini, infatti, non molla. “Ovunque – dice – i rifiuti producono ricchezza, l’Italia è l’unico paese e in particolare la Campania è una delle poche regioni, che dai rifiuti ci perde e non ci guadagna. Siccome non vorrei che i bambini morissero di fumi tossici, il governo ha il dovere di trovare soluzioni per evitare una nuova emergenza rifiuti”.

Il leader del Carroccio dunque si conferma a favore dei termovalorizzatori e chiosa, “in alcuni paesi europei sono anche nel centro delle città”, ma i Cinquestelle alzano il muro. I roghi, sottolinea il sottosegretario Cinquestelle Carlo Sibilia, “diminuiscono con la sicurezza, controllando i territorio non con i termovalorizzatori”. Insomma “basta chiacchiere che anche quelle inquinano”.

Dice ovviamente la sua anche Luigi Di Maio che richiama il mantra del Contratto di governo:“Non è un problema quando due forze politiche hanno idee diverse – spiega – l’importante è ricordare cosa c’è nel contratto” e “non serve creare tensioni inutili quando una cosa non è nel contratto”. E quanto alla Campania “ha uno dei più grandi inceneritori d’Europa”.

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