Rifiuti, l’AMA mette al bando Parentopoli e licenzia 60 dipendenti

L’AMA, società del Comune di Roma incaricata della gestione dei rifiuti della Capitale, ha licenziato 60 dipendenti (37 lavoratori e 23 autisti) rei di esser stati assunti “per conoscenza” ed “a chiamata diretta” perché parenti o affini di altri dipendenti. Lo ha deciso ieri un CdA convocato d’urgenza.

La municipalizzata attiva nel settore ambientale tenta così d porre fine allo scandalo di Parentopoli, consumatosi nel 2008, che ha portato alla ribalta episodi di corruzione e clientelismo nella Capitale. 

Il CdA è stato convocato dal Presidente Daniele Fortini dopo la sentenza del Tribunale di Roma, che ha condannato l’ex Amministratore delegato di AMA Franco Panzironi, ora in carcere per il coinvolgimento nel processo Mafia Capitale, ed una serie di alti dirigenti della società.

Nella sentenza di condanna, pubblicata a maggio, i giudici spiegavano come le assunzioni fossero state “frutto di decisioni arbitrarie e clientelari” e come fosse stato accertato il legame di parentela che legava queste persone all’ex dirigenza o ad esponenti politici vicini agli ex manager.

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