Riciclaggio, Vaticano: report 2018 con 7 “operazioni sospette”

(Teleborsa) – Lo Stato della Città del Vaticano ha incrementato le misure antiriciclaggio. Nell’ambito dell’attività di prevenzione di questo reato finanziario, “l’Autorità di Informazione Finanziaria ha trasmesso nel 2018 all’Ufficio del Promotore di giustizia 7 rapporti di “operazioni sospette” che hanno dato luogo all’apertura di altrettanti fascicoli di atti”.

Lo si legge nella relazione del promotore di giustizia Gian Piero Milano all’inaugurazione dell’anno giudiziario vaticano. “Nella maggior parte dei casi – specifica il documento – le ipotesi di reato presupposto riguardano fatti di frode ed evasione o elusione fiscale. Va rilevato che talora si tratta di situazioni complesse e strutturate nel settore finanziario, come la turbativa del mercato in Stati esteri”.

Un capitolo della relazione è dedicato all’attività di cooperazione internazionale. “Nell’anno trascorso – si legge – sono state avanzate 6 richieste di cooperazione internazionale ad altrettante autorità straniere, una delle quali di Paese extracomunitario. E’ un dato significativo se si pensa che il totale delle richieste attive di cooperazione avanzate dal Vaticano negli anni dal 2012 al 2018 ha raggiunto un totale di 10 richieste”.

“Per contro, sempre nel 2018, è pervenuta una sola richiesta rogatoriale da autorità straniere“, un dato che il promotore di
giustizia interpreta come “sintomatico dell’efficacia delle azioni intraprese tra i vari attori del sistema interno antiriclaggio per ridurre al massimo eventuali spazi di operatività della criminalità finanziaria internazionale”.

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