Ricchi e poveri: grandi disuguaglianze crescono…

(Teleborsa) – Le disuguaglianze tra ricchi e poveri si amplificano sempre più, raggiungendo in questi ultimi anni livelli record, “livelli senza precedenti da oltre un secolo”. In vista del vertice di Davos, in Svizzera, la Ong britannica Oxfam denuncia che i 62 uomini più ricchi al mondo detengono un patrimonio che equivale a quello della metà più povera della popolazione globale, a fronte dei 388 paperoni di sei anni. Le ricchezze di queste 62 persone sono cresciute del 44 per cento tra il 2010 e il 2015, arrivando a 1.760 miliardi di dollari. 

In altre parole l’1% della popolazione è più ricco del resto del mondo, mentre in Italia l’1% più ricco è in possesso del 23,4% della ricchezza nazionale netta, una quota che in valori assoluti è pari a 39 volte la ricchezza del 20% più povero dei nostri connazionali. L’aumento della ricchezza non si è distribuito in modo equo: oltre la metà è andata al 10 per cento più ricco degli italiani.

“E’ inaccettabile – ha affermato Winnie Byanyima, direttrice della federazione di 18 associazioni umanitarie e attiviste che si occupano di povertà, diritti umani e ingiustizie – che metà della popolazione più povera del mondo possieda meno ricchezza rispetto a poche decine di persone. Di fatto, i leader mondiali non hanno ancora intrapreso alcuna azione concreta per contrastare una disuguaglianza crescente e ormai fuori controllo. A Davos, quest’anno, chiederemo con forza a governi e grandi corporation di porre fine all’era dei paradisi fiscali”. “Oggi 188 delle 201 più grandi multinazionali sono presenti in almeno un paradiso fiscale, alimentando una disuguaglianza economica estrema che ostacola la lotta alla povertà”.

Ricchi e poveri: grandi disuguaglianze crescono…