Rialzo tassi USA, la Fed procede a passo spedito. “Incertezza su impatto riforma fiscale”

(Teleborsa) – Il ritocco all’insù dei tassi di interesse negli Stati Uniti, potrebbe procedere con un passo più spedito rispetto a quanto preventivato. E’ quanto emerge dai verbali della Federal Reserve, relativi alla riunione di politica monetaria di dicembre, l’ultima del 2017. 

La banca centrale americana esprime “incertezza” sugli effetti della riforma fiscale approvata a fine anno. All’interno del board, si è discusso della possibilità che la riforma “costringa” a rialzare i tassi di interesse in modo spedito nel corso dell’anno. I vari governatori, hanno affrontato la questione di possibili ricadute che potrebbero avere i tagli alle tasse per 1.500 miliardi di dollari previsti in 10 anni.

Durante la riunione tenutasi il 12 e 13 dicembre scorsi, il Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della Fed, annunciava il terzo rialzo dei tassi del 2017: una stretta di 25 punti base all’1,25-1,5%, come peraltro atteso dal mercato.

I membri del board, hanno espresso incertezza anche sull’inflazione, che continua a viaggiare sotto il target di crescita annua del 2%. I banchieri, sono convinti che il costo della vita si risolleverà, nel medio termine, verso l’obiettivo prefissato, complice il venire meno di fattori considerati “transitori”. Alla luce di ciò, la maggior parte dei membri Fed ha ribadito il proprio sostegno a un “approccio graduale nell’alzare i tassi” atteggiamento che fino ad oggi ha contribuito a riequilibrare i rischi alle prospettive per l’attività economica e l’inflazione.

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