Rialzo tassi, Lagarde (BCE): non dobbiamo farci prendere dal panico

(Teleborsa) – “Un aumento di 50 punti base non fa parte del consensus a questo punto“, in quanto quella della BCE “sarà una normalizzazione della politica monetaria, non un inasprimento” e “gli aumenti dei tassi di interesse saranno graduali”. Lo ha affermato Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia e membro del consiglio direttivo della BCE, in un’intervista a Bloomberg TV a margine del World Economic Forum di Davos. Secondo il calendario delineato dalla presidente della BCE Christine Lagarde – ieri in un post sul blog della BCE e oggi a margine di un panel a Davos – Francoforte interromperà gli acquisti di obbligazioni a giugno e aumenterà i tassi sia a luglio che a settembre, portando il tasso sui depositi da -0,5% a zero.

Parlando dell’inflazione, la preoccupazione numero uno della banca centrale europea, Lagarde ha affermato: “Non credo che al momento siamo in una situazione di aumento della domanda”, in quanto “è sicuramente un’inflazione alimentata dal lato dell’offerta dell’economia. In questa situazione, dobbiamo muoverci nella giusta direzione, ovviamente, ma non dobbiamo avere fretta e non dobbiamo farci prendere dal panico“.

“Quando sei fuori dal territorio negativo (dei tassi, ndr), puoi essere a zero, puoi essere leggermente sopra lo zero“, ha detto a Bloomberg TV, rifiutandosi di precisare se la banca centrale possa prendere in considerazione un rialzo di 50 punti base. “Questo è qualcosa che determineremo sulla base delle nostre proiezioni, sulla base della nostra guidance futura”, ha aggiunto.

Sia Lagarde che Villeroy hanno affermato che vedono i tassi procedere al rialzo per raggiungere un livello ritenuto neutrale, che potrebbe essere compreso tra l’1% e il 2%. Il banchiere francese crede che quella fascia possa essere raggiunta “un po’ il prossimo anno”, implicando una serie di rialzi dei tassi entro i prossimi 18 mesi.

Quando la BCE inizierà ad aumentare i tassi, starà attenta a evitare un allargamento “ingiustificato” degli spread nell’area euro, ha affermato Villeroy a Bloomberg TV. “Abbiamo la volontà di agire e la capacità di agire se necessario – ha aggiunto – Nessuno dovrebbe aspettarsi che la BCE sia assente in caso di frammentazione”.