RFI, tratto “beneventano” nuova Napoli-Bari: prima certificazione Envision per sostenibilità

(Teleborsa) – E’ il primo progetto in Europa certificato ENVISION per sostenibilità quello ottenuto per la nuova ferrovia AV/AC Napoli-Bari da RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e Regione Campania. La tratta “certificata” è la Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore, in provincia di Benevento. Si tratta di certificazione ottenuta col massimo livello raggiungibile, classificazione Platinum.

L’opera è stata riconosciuta come esempio di infrastruttura altamente sostenibile, dopo verifica e attribuzione di valore tangibile alla sostenibilità economica, ambientale e sociale. Un risultato conseguito grazie alle sinergie tra RFI e la Regione Campania, la quale, attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico con l’obiettivo di massimizzare gli effetti del potenziamento della linea Napoli-Bari in termini di crescita dei territori e delle comunità attraversate, ha, insieme a RFI, coordinato i numerosi attori coinvolti per identificare gli elementi di sostenibilità del progetto.

La “rinnovata” linea AV/AC Napoli-Bari, dal costo complessivo stimato circa 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia-Mediterraneo e consiste nel raddoppio e nella velocizzazione dell’attuale ferrovia, finalizzati ad incrementarne la capacità e quindi la frequenza dei treni, migliorando così l’accessibilità dell’intero territorio.

Il progetto ferroviario è stato concepito in modo da rispondere alle esigenze di mobilità e alla necessità di connetterlo, in una logica di rete, con altre modalità di trasporto e di integrarlo con nodi urbani, portuali, aeroportuali e con i sistemi produttivi e logistici per generare valore per i sistemi socioeconomici locali attraversati, massimizzando i benefici e la sostenibilità dell’opera.

ENVISION è il sistema indipendente di rating internazionale che calcola la sostenibilità delle opere sul loro intero ciclo di vita, attraverso una griglia di analisi basata sulla misurazione oggettiva dei loro effetti positivi a breve e lungo termine. In Italia le certificazioni vengono rilasciate da ICMQ, dal 2015 in partnership con MWH-STANTEC nel promuovere il Protocollo.

La Certificazione ottenuta da RFI è stata rilasciata dalla stessa ICMQ a seguito di un processo di revisione che ha tenuto conto di 55 crediti, dei 60 previsti dal Protocollo, declinati in numerosi indicatori come le interazioni con la comunità, il miglioramento della qualità della vita, la resilienza rispetto ai rischi che derivano dai cambiamenti climatici, il coinvolgimento degli stakeholder, l’efficacia della gestione del progetto e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse quali i materiali di costruzione, l’energia, le risorse idriche.

Il progetto del tratto Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore è suddiviso in due lotti funzionali della lunghezza complessiva di circa 21 chilometri. Prevede il riutilizzo e recupero della maggior parte dei materiali di scavo, preserva la qualità paesaggistica ed ecologica dei luoghi attraverso interventi di riqualificazione, e assicura elevati standard tecnico-qualitativi in fase realizzativa, minimizzando le interferenze con il territorio attraversato.

Le stazioni e le fermate sono dotate di avanzati sistemi di accessibilità che garantiscono l’integrazione con i centri urbani attraversati dalla linea ferroviaria. Particolare attenzione è stata riservata alla progettazione e realizzazione di ponti, viadotti e gallerie, in modo da integrarne al meglio l’inserimento nel contesto paesaggistico.

Lo studio idrogeologico sui corsi d’acqua ha orientato le scelte progettuali verso soluzioni tese a mitigare l’impatto sull’ambiente, come ad esempio la disposizione delle pile dei viadotti senza interessare l’alveo e proteggendo le pile interessate dalla corrente fluviale.

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