RFI, FS al convegno sull’impiego dei velivoli a pilotaggio remoto

(Teleborsa) – Il supporto dei droni come nuova frontiera volta al miglioramento di servizi commerciali, industriali e al monitoraggio delle infrastrutture critiche, a tutela della sicurezza e della crescita. Se ne è discusso nel convegno “L’impiego dei velivoli a pilotaggio remoto in ambito civile”, organizzato in modalità web dall’Università degli Studi di Roma La Sapienza e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con il patrocinio di ENAV ed ENAC. A moderare l’incontro la presidente di RFI, Anna Masutti. Per il Gruppo FS presenti anche l’amministratrice delegata di RFI, Vera Fiorani, e il responsabile ricerca e sviluppo di RFI, Eugenio Fedeli. All’evento hanno partecipato anche importanti aziende come Leonardo, Terna, Telespazio e Oliver Wyman.

Dopo aver portato i saluti dell’azienda Fiorani ha ricordato il ruolo della componente aerea dedicata all’alimentazione elettrica legata alla ferrovia, e di come RFI abbia avuto modo di sperimentare l’uso dei droni nel monitoraggio per la sicurezza della propria infrastruttura. “Gestiamo circa 16mila chilometri di linee ferroviarie, che sono fortemente ancorate a terra”, ha spiegato Fiorani, indicando che RFI ha già sperimentato la possibilità di “innalzarsi” da terra, dove è collocata l’infrastruttura ferroviaria, per raggiungere la parte aerea della stessa (rappresentata dal sistema elettrico) posta a circa 4 metri e mezzo da terra.

“Abbiamo utilizzato lo spazio al di sopra dei corridoi ferroviari per utilizzare questi mezzi a pilotaggio remoto e abbiamo risolto così il problema, utilizzando i nostri spazi”, ha sottolineato l’AD. Sull’utilizzo di questa tecnologia in volo nell’ambito ferroviario è intervento anche il manager RFI Eugenio Fedeli, che ha illustrato come le sperimentazioni in tale ambito, iniziate già dal 2013, abbiano dato seguito principalmente al supporto per verifiche e ispezioni periodiche di opere come viadotti, ponti e sottovia presenti lungo le linee, oltre che per attività di security riferite ad asset strategici o aree sensibili dell’infrastruttura.

Tra i benefici c’è quello di poter impiegare i droni in zone impervie o raggiungibili in maniera difficoltosa per motivi di origine naturale o antropica, al fine di poter soddisfare le esigenze in occasione di controlli di tipologia prettamente visiva o per interventi programmati nel processo manutentivo sugli stati conservativi delle strutture e dei loro rivestimenti.

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RFI, FS al convegno sull’impiego dei velivoli a pilotaggio remoto