Rete Unica, Vivendi apre: siamo a un punto di svolta

(Teleborsa) – “Ci sono voluti molti anni, ma credo che siamo a un punto di svolta. E noi vogliamo essere proattivi per creare la rete unica a vantaggio del paese”. Lo ha detto Arnaud de Puyfontaine Ad Vivendi, azionista di Tim, al Meeting di Rimini durante il Talk “Il cambiamento possibile”. Innovare per essere umani. Secondo il manager “TIM adesso può essere leader nel creare lo scheletro dell’infrastruttura tlc e accelerare la velocità di sviluppo della banda larga in Italia”. Quanto all’investimento in Tim “Vivendi vuole essere un investitore di lungo termine. In Italia possiamo lavorare insieme, avere le giuste infrastrutture per la distribuzione di contenuti e’ fondamentale. E per questo abbiamo bisogno di Tim che è una grandissima azienda”.

“Non è importante chi sarà il proprietario (della rete unica), se pubblico o privato, ma come questa rete ci aiutera’ nella digitalizzazione del Paese a vantaggio di imprese e cittadini. Come azionista (di Tim con il 23,75% ndr) cercherò di creare le condizioni affinchè questo si verifichi, creando un rapporto costruttivo con la politica e con gli altri azionisti”, ha aggiunto.

Un dossier che è entrato di diritto anche nella campagna elettorale, in vista delle elezioni del 25 settembre. A simulare futuri scenari ci ha pensato prima la leader Giorgia Meloni – che punta a una “rinazionalizzazione” della telco– e il co-fondatore del partito Guido Crosetto che in un’intervista a 24 Mattino su Radio24 ha rievocato il modello Terna.

“Sulla rete unica delle tlc posso parlare di un concetto generale che tutti condividono, non solo Fratelli d’Italia o il centrodestra, che è quello di utilizzare lo stesso sistema di Terna, sul gas e l’energia elettrica, anche per quanto riguarda la fibra”, ha detto Crosetto sottolineando di non potersi esprimere sui programmi di Fratelli d’Italia visto che attualmente è stato nominato presidente della Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza.

Sul tema è intervenuto anche Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, nel corso di un incontro con la stampa al Meeting di Rimini. “Rispetto al progetto di rete unica in fibra ottica, attualmente allo studio di Tim, Cdp e Open Fiber, deve essere tutelata la sicurezza nazionale. Non è solo una questione economica: si può fare la concorrenza per quanto riguarda l’uso ma non per quanto riguarda la rete, che deve rimanere sotto il controllo dell’autorità dei governi”.

Silenzio, almeno per ora, dagli altri leader di partito.