Rete Unica, AIIP: “Bene parità di trattamento. Sì a public company senza soggetti prevalenti”

(Teleborsa) – Qualsiasi scenario di Rete Unica dovrà garantire “requisiti di indipendenza degli esponenti aziendali, presidi di controllo interno, esterno e regolatorio, l’assoluta autonomia e terzietà della gestione, la natura aperta della rete, la parità di trattamento di tutti gli operatori e la realizzazione dei piani di investimento nei tempi previsti”. Una posizione quella del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri accolta con favore dall’AIIP, l’Associazione italiana internet provider.

“Auspichiamo che le indicazioni del Ministro Gualtieri vengano recepite in maniera ferma”– dichiara Giuliano Claudio Peritore, presidente di AIIP – perché sono le basi da cui partire affinché qualsiasi nuovo soggetto deputato a gestire un’eventuale Rete Unica (o più correttamente a prevalenza nazionale) sia una public company, con una governance diffusa e senza prevalenza di un singolo soggetto, tantomeno in presenza di soggetti verticalmente integrati con quote oltre il 49%, affinché tale rete venga resa disponibile in modo totalmente disaggregato e funzionale ad ogni modello di business di tutti gli operatori attuali e futuri del mercato, senza distorsioni della concorrenza”.

AIIP – si legge in una nota – ritiene che “gli aspetti di tutela della concorrenza e del mercato siano parte fondamentale di qualsiasi dibattito su un’eventuale cosiddetta Rete Unica, unitamente a stringenti vincoli regolatori e che, auspicabilmente, non sia previsto che tale nuovo soggetto sia assoggettato al controllo di un operatore verticalmente integrato”.

“Rimaniamo tuttavia convinti – sottolinea il presidente AIIP – che una pluralità di reti in concorrenza sia un bene per la banda ultralarga e lo sviluppo digitale del Paese perché porta a maggiore innovazione, diversificazione di servizi e quindi resilienza. Finanza e politica non possono farci dimenticare che il principio fondante di Internet è un insieme di reti diverse e interoperanti fra loro. Le reti in fibra ottica non sono come quelle elettriche e del gas: infatti centinaia di reti possono coesistere, come già succede, in decine di tubi diversi in Italia, a vantaggio della affidabilità e resilienza di Internet”.

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