Renzi: l’Eni ha cambiato il volto dell’Egitto

(Teleborsa) – Dopo gli attacchi terroristici di Parigi si continua a discutere su quali azioni bisognerebbe intraprendere contro il terrorismo. Il premier Renzi, in un’intervista a Sky Tg24, ha dichiarato che bisognerebbe rafforzare “quelle realtà istituzionali che ci possono aiutare”, prendendo ad esempio quanto fatto sinora dall’Eni, riferendosi in particolar modo alle recenti scoperte di maxi giacimenti di gas nel paese. L’Eni “ha cambiato il volto dell’Egitto”, ha detto il presidente del Consiglio italiano, perché l’impegno del colosso energetico in Egitto non è solo importante dal punta di vista economico ma anche da quello geopolitico, poiché offre maggiore stabilità a un’area cruciale anche in funzione anti terroristica. “Il fatto che in Egitto ci siano le condizioni, grazie ad Eni, per dare stabilità energetica per i prossimi decenni è un cambiamento per la vita politica egiziana straordinario. In questo l’Italia sta facendo un lavoro che non appare sui giornali”, ha aggiunto Renzi. 

Intanto ieri il presidente di Federpetroli Italia, Michele Marsiglia, ha voluto chiarire che “le fonti di approvvigionamento di prodotti petroliferi (greggio) e raffinati, nonché altri tipi di servizi ad uso dell’indotto energetico italiano e del comparto Oil & Gas, non sono assolutamente riconducibili a strutture del Califfato Islamico (ISIS)”, smentendo coloro che avevano ipotizzato un contributo indiretto all’indotto economico jihadista da parte dell’industria petrolifera/energetica italiana.

Nel frattempo, in Italia sale la paura degli attentati, mentre si rafforzano le misure di sicurezza in tutti i luoghi sensibili. Secondo l’FBI, infatti, i terroristi questa volta potrebbero colpire l’Italia, in particolare Roma e Milano.

Renzi: l’Eni ha cambiato il volto dell’Egitto