Renzi da Bruxelles avverte: “La manovra non si tocca”

(Teleborsa) – “Se l’UE avrà osservazioni da fare ascolteremo, ma questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni. Gli sforzi li stiamo facendo e vogliamo dare un segnale ai cittadini non alle tecnocrazie di Bruxelles”. Così il premier Matteo Renzi a Bruxelles per il Consiglio europeo, al suo secondo giorno, avverte che “la manovra non si tocca” e allo stesso tempo ribadisce l’importanza dell’approvazione di una proposta italiana sull’emergenza migranti.

“La legge di stabilità non cambia” e “spetta alla Commissione dire” se c’è qualcosa che non va, perché l’Italia “non chiede la flessibilità”, ma invoca “le circostanze eccezionali per terremoto e immigrazione”. 

Smentito un incontro bilaterale con il presidente della Commissione UE, Jean Claude Juncker. Lo ha confermato lo stesso Presidente del Consiglio, che al termine della prima giornata di lavori ha dichiarato di aver visto Juncker “durante la riunione”, ma ha precisato: “non è previsto un bilaterale”. 

Intanto anche il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan difende la manovra: “Il dialogo continua. La Commissione non ha espresso nessun scetticismo. Stiamo seguendo una procedura che si svilupperà nei prossimi giorni, di valutazione puntuale e specifica delle varie misure. Non è una questione generale di atteggiamento scettico”.

Renzi da Bruxelles avverte: “La manovra non si tocca”