Renzi assicura: “Continueremo a ridurre le tasse per far ripartire l’economia

(Teleborsa) – Tasse, Europa, Brexit. E’ un Renzi a tutto campo quello che scrive nella prima e-news dopo la breve pausa estiva. “È facile buttare addosso all’Europa tutte le colpe, le colpe di tutto. Più difficile è cercare di costruire un’Europa diversa, più attenta ai valori e meno alla grande finanza. Noi ci stiamo provando, con tutta l’energia di cui disponiamo. Rispetto chi sa solo dire no, chi sa solo lamentarsi, chi sa solo urlare che va tutto male. Ma noi stiamo provando a cambiare, concretamente, passo dopo passo. Anche in Europa.

Il vertice di oggi con Hollande e Merkel a Ventotene va in questa direzione”, scrive Renzi che spiega “come davanti ai problemi uno deve scegliere: trovare un buon colpevole o trovare una buona soluzione.
Noi lavoriamo per risolvere i problemi. E allora vogliamo che l’Europa del dopo Brexit, l’Europa colpita al cuore dal terrorismo rilanci un ideale forte di unità e di pace, di libertà e di sogno, di dialogo e di identità. Ecco perché dobbiamo investire nella difesa comune, nell’innovazione digitale, nelle scuole e nella cultura”.

Renzi non perde occasione per entrare nel “dibattito sulle tasse”.

Abbiamo cancellato l’aumento di una tassa aeroportuale, evitando un incremento che avrebbe molto danneggiato i nostri scali. E dunque anche il nostro turismo. Avevo annunciato questo provvedimento nel corso di una recente visita in Abruzzo e a luglio il nostro intervento è diventato legge. Alla luce di questa decisione il capo di RyanAir  Michael O’Leary e il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio hanno fatto una conferenza stampa insieme dove RyanAir ha annunciato che avrebbe investito in Italia più di un miliardo di euro. Che sono tanti soldi. E, aggiungo io, tanti posti di lavoro.

Ma il Premier ha fatto di più. Nei giorni scorsi, scrive un post su Facebook  dove ha spiegato che ridurre le tasse è una priorità per l’Italia. “E noi siamo il primo Governo che sta davvero riducendo in modo organico e sistematico, passo dopo passo, la pressione fiscale. L’ultima volta che lo Stato ha aumentato una tassa è stato nell’ottobre 2013, quando l’IVA è passata al 22%.

Da allora fortunatamente l’Italia ha cambiato verso, anche perché abbiamo ottenuto il risultato record in termini di recupero dell’evasione fiscale: 14,9 miliardi di euro. E a chi non crede alle parole Renzi fa un piccolo ripasso.

“Numeri alla mano- spiega il Premier- per ora abbiamo – sino ad oggi – ridotto le tasse a:

Ceto medio: 80 euro in busta paga.

Imprenditori, con gli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato previsti dal JobsAct, con l’IRAP costo del lavoro e con l’azzeramento dell’IMU sugli imbullonati (530 milioni in meno per imbullonati).

Agricoltori, eliminando IMU e IRAP agricola (401 milioni di tasse in meno per l’agricoltura, e questo è strategico per il settore).

Famiglie, togliendo la Tasi sulla prima casa (Oltre 19 milioni di famiglie hanno detto addio all’IMU sull’abitazione principale con un risparmio medio che va dai 172 ai 205 euro, a seconda delle categorie.

Tutto finito? Macché. Autorevoli esponenti della maggioranza (precisamente esponenti della minoranza del mio partito) intervengono per dire che bisogna smetterla di ridurre le tasse. Perché una parte dei politici italiani pensa che ridurre le tasse sia un errore.
Ricapitoliamo. Noi stiamo riducendo le tasse.

Noi possiamo e dobbiamo fare una sola cosa: continuare a ridurre le tasse per i cittadini, fare di tutto per incentivare il lavoro e produrre ricchezza, perché solo così riparte la nostra economia. Tutto il resto è solo noia (o bufale: qualcuno ha provato a diffondere la notizia che all’importo del canone rai in bolletta fosse applicata l’iva, roba da matti).

Tutto il resto è solo noia (o bufale: qualcuno ha provato a diffondere la notizia che all’importo del canone RAI in bolletta fosse applicata l’IVA, roba da matti)”, ha concluso il Premier.

Renzi assicura: “Continueremo a ridurre le tasse per far riparti...