Relazione ART, dalle ferrovie alle autostrade: “Maggiore trasparenza e qualità servizio”

(Teleborsa) – L’Autorità per la Regolazione dei Trasporti ha presentato oggi in sede parlamentare il suo sesto rapporto annuale, che prende in considerazione il periodo compreso tra giugno 2018 e maggio 2019. Nella sua relazione alla Camera dei Deputati, il presidente di ART Andrea Camanzi ha ricordato che nel periodo di riferimento il legislatore ha conferito all’Autorità funzioni aggiuntive.

In particolare, l’ART ha fatto riferimento all’art. 10 della recentissima legge 3 maggio 2019, n. 37, la Legge Europea per il 2018, che ha esteso la competenza in qualità di Autorità nazionale di vigilanza in materia di diritti aeroportuali, comprendendovi quelli determinati sulla base dei Contratti di programma e in deroga, e all’art. 16 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, di Genova, con il quale le competenze dell’Autorità in materia di accesso alle infrastrutture autostradali sono state estese alle concessioni in essere.

“E se nel settore ferroviario – ha sottolineato Camanzi – le imprese hanno riconosciuto l’impatto positivo degli interventi dell’Autorità sulle politiche dei prezzi e sul perseguimento di più elevati livelli di qualità dei servizi, c’è l’aspettativa che analoghi effetti derivino dalla regolazione tariffaria nel settore autostradale”.

In tema di nuove concessioni autostradali – ha spiegato Camanzi – all’Autorità è stato richiesto di elaborare i sistemi tariffari del pedaggio per alcune tratte autostradali toscane e liguri, attualmente gestite da più concessionari e in scadenza in tempi diversi. Al riguardo, l’Autorità ha rilevato l’opportunità di procedere ad un affidamento unitario che soddisfi i requisiti di estensione chilometrica contemplati nell’ambito di gestione ottimale individuato con la delibera n. 70/2016 del 23 giugno 2016. Il rilievo è stato accolto dall’amministrazione concedente e il relativo procedimento è in corso.

Il decreto-legge Genova, superando la distinzione tra concessioni nuove e vigenti, ha previsto che l’Autorità definisca per entrambe le tipologie i sistemi tariffari del pedaggio, basandoli sul metodo del price cap, con determinazione dell’indicatore di produttività “x” a cadenza quinquennale. Secondo Camanzi, l’attuazione della riforma consentirà di superare i sei diversi sistemi tariffari attualmente applicati, conferendo univocità e stabilità regolatoria agli assetti economici delle concessioni autostradali e superando il meccanismo degli aggiornamenti annuali delle tariffe.

In ambito ferroviario, salutando l’intesa – raggiunta all’esito dell’avvio di un procedimento dell’Autorità – tra il gestore e le imprese ferroviarie operanti nel segmento dell’alta velocità riguardo ai nuovi accordi-quadro per l’utilizzo della capacità di rete, Camanzi ha ricordato che primo e ultimo miglio pesano più del 50 per cento sui costi totali della logistica che, a sua volta, alimenta tutti i processi dello sviluppo economico e della quale è, quindi, essenziale assicurare l’efficienza.

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