Regno Unito, disoccupazione in calo a sorpresa ma i salari non decollano

(Teleborsa) – Segnali positivi dal mercato del lavoro del Regno Unito, che si conferma sulla rampa di lancio nonostante la non eccellente crescita salariale. 

Nel mese di gennaio, fa sapere l’Office for National Statistics (ONS), il numero dei senza lavoro che hanno chiesto un sussidio di disoccupazione è sceso di 4.300 unità, dopo il calo rivisto di 2.200 unità del mese precedente. Il dato è migliore delle attese degli analisti che stimavano un aumento di 2.500 unità.

Confrontando il dato con l’anno precedente, si registra una flessione di 95.400 unità. Il livello delle persone richiedenti i claimant è il più basso da marzo del 2008.

Il tasso di disoccupazione è sceso di un punto base al 5,1% dal 5,2% precedente e del consensus.
Il tasso, che si confronta con il 5,8% di un anno fa, risulta il più basso da ottobre del 2005.

Il totale di disoccupati è pari a 1,68 milioni di unità (-99 mila rispetto al trimestre precedente e -239 mila rispetto allo stesso trimestre del 2014).

Nello stesso periodo il numero degli occupati si è attestato a 31,39 milioni di unità (+267 mila sul trimestre precedente e +588 mila rispetto all’anno precedente).

Infine, il tasso di crescita dei salari medi (esclusi i bonus) è stato dell’1,9%, in calo rispetto al +2% precedente ma al di sopra delle attese che erano per un tasso dell’1,8%.

Includendo i bonus si è registrato invece un aumento del 2%. In questo caso il datp è al di sotto delle attese che erano per un aumento del 2,1%.

Il tasso di crescita dei salari è una variabile seguita con molta attenzione dalla Bank of England. Più volte il Governatore Mark Carney ha espresso disappunto per la scarsa crescita salariale pur in un mercato del lavoro in netta ripresa.

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