Referendum Trivelle, i promotori fanno ricorso contro le concessioni scadute

(Teleborsa) – Il flop del Referendum sulle Trivelle, che non è riuscito ad ottenere il quorum sufficiente per esser valido, continua ad alimentare la polemica nell’arena politica, fra i promotori del sì, i loro oppositori ed i sostenitori dell’astensionismo, fra cui lo stesso Premier Matteo Renzi. 

Intanto, i promotori del referendum e le associazioni del Comitato per il sì hanno deciso di fare ricorso al Ministero dello sviluppo economico, per chiedere il blocco immediato di 5 concessioni estrattive già scadute, la cui proroga è stata definita dagli esperti legali “illegittima”. Secondo il costituzionalista Enzo Di Salvatore, infatti, la legge prevede che vengano prorogate solo le concessioni vigenti entro le 12 miglia e non anche quelle già scadute.

I promotori del referendum continuano così a dar battaglia contro l’attività abusiva delle trivelle, in risposta al silenzio del Ministero dello sviluppo, mentre si valuta anche di portare la questione in sede europea, denunciando l’Italia per violazione delle normative sulla concorrenza, per aver esteso concessioni scadute. 

Intanto, il Premier Matteo Renzi ha voluto mettere la parola fine sulla vicenda affermando che “il popolo italiano ha parlato ed è finita 70 a 30”.

Referendum Trivelle, i promotori fanno ricorso contro le concessioni&n...