“Reddito di cittadinanza solo agli italiani”, Di Maio cede alla Lega

(Teleborsa) – “La legge riguarda il reddito di cittadinanza per coloro che sono cittadini italiani”. Lo ha assicurato, ieri, da Alleghe, il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio, affermando che il decreto arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri al suo rientro a Roma.

Un passo indietro rispetto alla bozza circolata, il cui testo prevede che il reddito vada anche agli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni. Un punto che aveva visto fortemente contraria la Lega e sui cui il M5s intende ora correre ai ripari restringendo il più possibile i criteri di elargizione agli stranieri. La legislazione europea non consente, tuttavia, di impedire a chi non è italiano di accedere alla misura per questo, attualmente, si starebbe lavorando all’ipotesi di raddoppiare il periodo di lungo soggiorno nel Paese necessario ad accedere al beneficio.

“La lungo soggiornanza di cinque anni sarà cambiata e il nostro obiettivo è dare il reddito di cittadinanza agli italiani e ai lungo soggiornanti che abbiano dato un grande contributo al nostro Paese” ha spiegato a Di Maio.

Nelle relazioni tecniche degli uffici del ministero del Lavoro la platea potenziale identificata per il reddito di cittadinanza – che avrà un tetto massimo di 780 euro, in base all’Isee e ad altri criteri come il numero di componenti della famiglia ed eventuali case di proprietà – è di 1 milione 375 mila nuclei familiari, circa 200mila composti da stranieri regolarmente in Italia da più di cinque anni.

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