Recovery, RFI: “Accelerare contratto programma che sblocca risorse”

(Teleborsa) – “Il sistema dei rapporti contrattuali, basato su due contratti di programma, parte servizi e parte investimenti, non è un percorso semplice”. È quanto ha sottolineato la presidente e ad di Rfi Vera Fiorani davanti alle commissioni Bilancio e Trasporti della Camera. “L’azienda – ha spiegato Fiorani – ha impiegato tre anni, dal dicembre 2017 al dicembre 2020, per contrattualizzare l’ultimo contratto di programma e sarebbe il caso di accelerare questa tempistica in vista dei progetti del Recovery Plan perché il contratto di programma è lo strumento che rende operative le risorse”.

Nel dettaglio, ha affermato l’ad, “il portafoglio progetti di Rfi già gestito dal contratto di programma vigente identifica progetti per 203 miliardi di euro, 79 miliardi di questi sono già finanziati, 124 miliardi è il fabbisogno che dovremo richiedere nel tempo. Dei 79 una buona parte è già realizzata”.

Tra gli obiettivi di Rfi ci sono quello del carbon neutral al 2050 e la mobilità sostenibile. “Per i passeggeri – ha evidenziato Fiorani – è una modifica dello shift con le altre modalità di trasporto del 5% al 2030 e del 15% al 2050. Per le merci invece 50% di gomma e 50% di treno al 2050, obiettivo incredibilmente ambizioso rispetto al punto di partenza”.

Per rispondere anche alla logica di “non creare due Italie” Fiorani ha annunciato che “tutti i 16mila km della rete ferroviaria italiana saranno attrezzati in Ertms”. Un obiettivo, secondo la presidente e ad di Rfi, “sostenibile e raggiungibile al 2035”. “Abbiamo ritenuto di sviluppare questa tecnologia – ha affermato Fiorani – non solo avendo a riferimento l’infrastruttura ferroviaria che fa parte della rete europea che avrebbe creato forse due Italie dal punto di vista delle tecnologie; ma abbiamo ritenuto di estendere a tutte le linee italiane l’Ertms. La riduzione del divario infrastrutturale al Sud è uno degli elementi della strategia di Piano. Un bel pezzo degli investimenti è a supporto di questo obiettivo”. Nel Recovery Plan – ha proseguito – ci sono “23,83 miliardi per il comparto e di questi 14,8 miliardi riguarderanno l’alta velocità di cui il 39% al Sud. Gran parte sono destinati alla famosa Salerno-Reggio Calabria. Abbiamo poco più di 5 miliardi per l’upgrading delle reti e allo sviluppo dei nodi, poi 2,97 miliardi per lo sviluppo dei primi importanti pezzi dell’Ermts al 2026, per l’obiettivo dell’accessibilità ferroviaria ci sono 700 milioni per le stazioni e 230 milioni per progetti di resilienza. Questa selezione di progetti, che è una prima articolazione dei progetti è stata studiata per rispettare i vincoli che il Recovery plan che impone sull’attivazione, la messa in funzione dei progetti entro il 31 dicembre 2026″.

Complessivamente, ha chiarito Fiorani, “dei 23,83 miliardi destinati alle infrastrutture ferroviarie nazionali, il 45% andrà al Sud“.

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