Recovery plan, Gentiloni: a breve comunicazione per aiutare Stati membri

(Teleborsa) – A breve dalla Commissione arriverà un documento sulla Recovery facility per aiutare gli Stati membri a realizzare i piani di rilancio. L’annuncio arriva dal Commissario europeo per gli Affari economici Paolo Gentiloni presente a Berlino per partecipare all’Ecofin informale che servirà a fare il punto sulla situazione economica all’interno dell’Unione europea.

“La ripresa è in corso ma c’è ancora molta incertezza sulla rapidità”, ha aggiunto il Commissario Ue. Il Pil europeo nel secondo trimestre, infatti, ha fatto registrare una “profonda” e “disomogenea” contrazione, ha spiegato Gentiloni prendendo a riferimento i dati forniti da Eurostat. “La missione dei ministri è riportare la fiducia e rafforzare la crescita, ed è anche l’obiettivo del Next generationEu. La Commissione proporrà a breve una comunicazione sulla Recovery facility per aiutare gli Stati membri a realizzare i piani di rilancio”, ha dichiarato Gentiloni che ha anche ricordato come per Commissione sia “necessario un orientamento di bilancio che sostenga” l’economia.

A Berlino anche il ministro dell’Economia italiano, Roberto Gualtieri che ha dichiarato che il Paese presenterà un Recovery plan “molto ambizioso”. “L’impatto della crisi è stato duro, il calo del Pil forte, ma vediamo segni di ripresa e sappiamo che l’Ue è stata all’altezza della crisi e ha fatto quello che serviva per rispondere. Ora è cruciale implementare il Next generationEU, finalizzare la procedura legislativa e avere i piani di presa che non solo rafforzeranno la crescita ma modernizzeranno la società, aiuteranno l’innovazione e la sostenibilità“, ha aggiunto il ministro prima di entrare in riunione.

Il programma dell’Ecofin di oggi prevede una discussione tematica sulla politica economica delle riforme, con un focus sulle condizioni che facilitano l’introduzione di queste e massimizzano il loro impatto e garantisco un impiego efficiente delle risorse pubbliche nel contesto della ripresa.

“In un’unione monetaria, il rafforzamento di adeguati meccanismi di aggiustamento è un elemento importante di policy mix globale per affrontare l’impatto della crisi. Le passate esperienze di riforma forniscono utili lezioni sulle principali condizioni e sfide della politica economica che possono informare i responsabili politici nel loro sforzo di attuare le riforme necessarie per facilitare la ripresa dalla pandemia e stimolare la crescita e la prosperità future”, si legge nell’ordine del giorno diffuso dall’Eurogruppo.

Particolare attenzione verrà riservata ai piani fiscali nazionali e all’orientamento fiscale nell’area Euro nel 2021.

E in tema di riforma fiscale e digital tax è intervenuto Pierre Gramegna, ministro dell’economia del Lussemburgo. “Se nel medio-lungo periodo la Ue sarà la sola ad avere messo in piedi una digital tax, sarebbe un detrimento per la competitività dell’Unione – ha detto il ministro entrando all’Ecofin – La preferenza del Lussemburgo è avere una tassa a livello Ocse, cioè globale. Siamo pronti a pensare ad una tassa a livello europeo se ci sarà una ‘sunset clause’ (clausola di decadenza, ndr)”.

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