Recovery, Misiani: confronto aperto per migliorarlo e rafforzarlo

(Teleborsa) – “Il dibattito sul Piano non può certo esaurirsi nel confronto interno alla maggioranza e quella varata dal Consiglio dei Ministri è una bozza, che deve raccogliere le proposte derivanti dal dibattito parlamentare e dalla discussione con le forze economiche e sociali e le istituzioni territoriali. L’orizzonte del Piano va oltre la durata della legislatura“. Lo ha detto il viceministro all’Economia, Antonio Misiani in un’intervista a la Repubblica sottolineando che la “sollecitazione” arrivata dal commissario UE Paolo Gentiloni è “importante. Personalmente sono convinto un confronto nel Paese all’altezza di questa sfida aiuterà a migliorare e rafforzare il Piano”.

Misiani fa notare che nella stesura della bozza “proposte di modifica sono state avanzate da tutte le forze di maggioranza. Italia Viva ne ha presentate molte. Il Pd meno da un punto di vista numerico, ma estremamente significative. La versione finale del Piano tiene molto conto di questo dibattito. Digitalizzazione e transizione ecologica facevano la parte del leone e continuano a farla, come del resto prescrive la Commissione UE. Le risorse aumentano, e di molto, su tre capitoli. La sanità: da 9 a 20 miliardi. Inclusione e coesione sociale: da 17 a 28 miliardi. Istruzione e ricerca: da 19 a 28 miliardi. Sono cambiamenti che dimostrano l’utilità della discussione politica che si è sviluppata”.

Quanto alla governance “è aspetto di fondamentale importanza che verrà definito non appena consolidato il contenuto progettuale” del Recovery Plan. Una “cabina di regia serve, ma non può essere un corpo estraneo all’amministrazione nè tanto meno ledere le prerogative del Governo e del Parlamento”.

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