Recovery, Gentiloni: Italia lavora duramente, fiduciosi in buon piano

(Teleborsa) – “Finora non è stato ancora presentato nessun Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, pensiamo che li riceveremo nelle prossime 2-3-4 settimane dalla maggior parte degli Stati”. E’ quanto ha riferito il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo.

“Ovviamente, i piani non saranno approvati alla presentazione – ha proseguito – c’è una procedura che assegna 2 mesi alla Commissione e 1 mese al Consiglio. Il nostro obiettivo è raggiungere l’approvazione prima dell’estate per poi andare sui mercati” a raccogliere i finanziamenti.


L’Italia – ha aggiunto l’Eurocommissario – è tra i Paesi “che stanno lavorando duramente” per preparare la versione finale del piano nazionale di ripresa e resilienza, “ovviamente il fatto che abbia avuto un cambio di Governo nel primo trimestre ha causato un po’ di pausa nei lavori ma vi sposso assicurare che adesso questo lavoro procede a tutta velocità“. E “con il coinvolgimento del Presidente del Consiglio, Mario Draghi e del Ministro dell’Economia” Daniele Franco “siamo piuttosto fiduciosi che avremo un buon piano”.

Gentiloni ha anche annunciato che la Commissione europea “intende avviare una iniziativa per migliorare la convergenza sulle leggi fallimentari” precisando che resta da decidere se questa iniziativa avrà o meno natura legislativa. Iniziativa questa iniziativa che era stata già ipotizzata lo scorso settembre, in occasione del piano di azione sull’Unione dei mercati dei capitali.
“La Commissione – ha detto – ha avviato un lavoro preparatorio per identificare le aree in cui la convergenza sulle normative fallimentari darebbe benefici tangibili”, senza compromettere le procedure nazionali ove risultino efficienti.

“Apprezziamo molto la nuova proposta giunta dagli Usa” sulla tassazione delle multinazionali “ma dobbiamo ovviamente lavorarci. Quello che percepisco dall’atmosfera – ha affermato – è che c’è un certo livello di ottimismo che il G20 potrebbe raggiungere un accordo anche nella prima metà di quest’anno”.

“Se così sarà allora discuteremo di che genere di proposta useremo per il finanziamento tramite risorse proprie” del bilancio UE. “Ovviamente – ha concludo Gentiloni – se raggiungiamo un accordo globale non duplicheremo o o triplicheremo questo genere di tassazione. Ma è un po’ troppo presto per essere così ottimisti, dobbiamo aspettare le prossime settimane”.

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