Recovery fund, sale l’attesa per il Consiglio Europeo

(Teleborsa) – Sale l’attesa per il Consiglio Europeo che oggi, in videoconferenza, riunirà i leader dei 27 per discutere del piano della Commissione UE Next Generation Eu da 750 miliardi di euro per il rilancio dell’economia dopo la crisi coronavirus.

Obiettivo della giornata, definita dal premier italiano Giuseppe Conte solo di “natura consultiva”, è trovare un primo equilibrio tra le richieste dei Paesi Frugali, capeggiati da Olanda e Austria, e le necessità dei Paesi più colpiti dalla pandemia Covid-19 tra cui l’Italia.

Ago della bilancia potrebbero essere Germania e Francia che da tempo premono per un fondo di risorse paneuropeo, come era il loro piano da 500 miliardi. In particolare potrebbe essere Berlino la chiave per sbloccare le trattative: la cancelliera tedesca Angela Merkel ha ripetuto in più occasioni, l’ultima ieri, che la crisi europea si risolvere solo con un piano comune.

“La solidarietà e la coesione in Europa non sono mai state così importanti. Nessun Paese può sopravvivere a questa crisi da solo e isolato. Il nostro obiettivo comune dovrà essere quello di affrontare questa crisi insieme, in modo sostenibile e guardando al futuro”, ha detto giovedì ai parlamentari tedeschi.

Il Consiglio odierno è solo la prima tappa di un percorso che si preannuncia in salita, vista la contrarietà dei Frugali, pronti a ripresentare la loro proposta alternativa basata su aiuti-prestiti. Lo ha ribadito anche il Commissario agli Affari Economici Paolo Gentiloni che ha parlato di “una tappa intermedia per avvicinare un po’ le posizioni e per capire le differenze tra i capi di Stato e di governo”.

Dall’Italia è arrivato anche il richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri ha incontrato, come di consueto, una delegazione del Governo in vista del Consiglio Europeo.

Il Capo dello Stato ha infatti sottolineato come il nostro Paese abbia spinto perché i piani di aiuto siano “patrimonio comune dell’Europa” ma che ora è arrivato il momento di pensare a come utilizzare “il più presto possibile” il fiume di denaro che dovrebbe arrivare in Italia, vincendo la ritrosia dei Paesi del Nord con piani e misure strutturali.

(Foto: © andreykuzmin / 123RF)

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