Recovery Fund, Romano: “Nuovo Governo riparta dal Mezzogiorno”

(Teleborsa) – “Secondo l’ultimo Rapporto SVIMEZ la crisi ingenerata dal contagio da covid-19 fa perdere alle Regioni del Sud 10 miliardi al mese”. E’ quanto sottolinea il Presidente del CISE e dell’ASI Napoli, Giuseppe Romano che si rivolge al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “Lanciamo un appello al Presidente della Repubblica perché faccia nascere un nuovo Governo che abbia, dopo l’uscita dalla pandemia, l’emergenza Sud in cima all’agenda di un programma di salvezza nazionale”.

L’emergenza che si protrae da circa un anno ci fa registrare, da parte delle nostre Associazioni territoriali, dati ancor più pesanti. I posti di lavoro persi sono circa 300 mila; le donne sono il genere più penalizzato. Il tasso di disoccupazione giovanile supera il 12%, più alto della media nazionale. La chiusura e la riapertura a singhiozzo delle scuole, sta interrompendo un percorso formativo, i cui guasti si vedranno tra pochi anni. Anche i corsi di avviamento al lavoro e quelli di riqualificazione dei disoccupati, sono al palo.

“Avevamo intravisto – osserva ancora il Presidente Romano – una luce con il grande piano europeo di ripresa con il Recovery Fund. All’Italia andrà una ingente quota di risorse e il Governo uscente aveva annunciato che sarebbero stata destinate, in buona parte, al Mezzogiorno. Poi sono seguiti i ritardi nella stesura del Recovery Plan (siamo rimasti alla terza bozza) e la crisi del Governo Conte 2. Per questo la nostra unica ancora di salvezza resta l’operato del Presidente della Repubblica”.

“Più volte – prosegue – abbiamo sentito dire dalla politica che se non riparte il Sud, non riparte l’Italia. Qualcosa era sembrato che si muovesse con la fiscalità di vantaggio. Ma presto ci siamo accorti che non sarebbe stata una misura strutturale e quindi , di per se stessa, quasi inutile. L’Italia resta un paese a due, tre, più velocità. Un motore che al Sud rischia di andare fuori giri, per i ritardi del passato, mai colmati. Il contributo alla ripartenza del Paese ,che molti individuano nella rinascita delle Regioni meridionali, resta una enunciazione di principio solidaristico. Ho timore che siano le in pochi a crederci veramente mentre aumentano coloro che considerano il Sud ,la pesante zavorra che impedisce la crescita dell’Italia“.

La vera capacità non sta semplicemente nell’avere una opportunità ma nel saperla sfruttare. E in quest’ottica, c’è ancora tanto da fare. “I dati pubblicati dalla UE, relativi a fondi strutturali e investimenti, dicono che l’Italia ha ricevuto 75 miliardi per il periodo 2014/2020.Solo 25 miliardi (35%) sono stati spesi. Gli altri, oltre 50, inutilizzati”, rileva il Presidente che parla di un “immobilismo inaccettabile”.

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