Recovery Fund, più incognite che certezze

(Teleborsa) – Dopo circa un’ora, è terminato l’incontro tra il Premier Giuseppe Conte e la Cancelliera tedesca Angela Merkel nel Castello di Meseberg, in Germania che hanno parlato in una conferenza stampa congiunta. Elogi della Merkel all’Italia “colpita dal virus senza colpa” e agli italiani che “durante i mesi della pandemia hanno reagito con “straordinaria disciplina”.

Cresce l’attesa per il vertice del 17-18 luglio sul Recovery Fund rispetto al quale il negoziato è “molto difficile”, ha detto la Merkel specificando che ha sempre sottolineato le difficoltà ma “ho cercato in modo ambizioso di rappresentare il comune obiettivo di una risposta UE solida, forte e coordinata “. “Ne parleremo venerdì”, ha proseguito senza nascondere che “le opinioni sono ancora in parte divergenti ma penso che arriveremo ad un accordo”.

Accanto a lei, il Presidente del Consiglio Conte che ha lanciato un messaggio chiaro: “L’Europa deve offrire soluzioni” ai propri cittadini, “non illusioni e paure”, quelle lasciamole ai movimenti nazionalisti. Sul tema delle riforme, il Premier ha poi rassicurato sul percorso dell’Italia che “ha iniziato già un programma di grande prospettiva, ha adottato un provvedimento normativo che introduce semplificazione”, un provvedimento che “ non è mai stato realizzato”.

Entrambi i leader si sono trovati concordi nel sottolineare che “quello di approvare sia il quadro pluriennale sia varare il Recovery fund e il cosiddetto Next generation Eu è un “compito complesso“. Per quel che riguarda le proposte di Charles Michel, ognuno ha i propri interessi” ma “siamo d’accordo sulla struttura di base“.

Rispondendo a una domanda sulla governance del Recovery Fund, la Cancelliera tedesca ha chiarito che Charles Michel ha fatto una
proposta che prevede che “i Paesi trattino con la Commissione su come questi fondi vengano spesi, e alla fine il Consiglio deve decidere con maggioranza qualificata. Mi sembra una buona soluzione che io potrei sostenere. Giuseppe Conte ha dimostrato di essere proattivo con la sua agenda di riforme” e anche la Germania farà la sua parte.

Tante ancora le incognite. “Non so se raggiungeremo un accordo o meno a prescindere dalle quote. Non è ancora certo. Il percorso da fare è ancora lungo. È importante che quello che abbiamo previsto come fondo di ripresa sia qualcosa di poderoso, di particolare, che non sia troppo ridimensionato. Il compito è enorme e anche la risposta deve essere poderosa“, ha ribadito Merkel.

Da Conte, infinte, l’esortazione a fare in fretta. “L’Italia è per criteri di spesa chiari e trasparenti, non stiamo chiedendo fondi da utilizzare in modo arbitrario. In modo discrezionale sì, ma non arbitrario”.

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