Recovery Fund franco-tedesco e proposta dei “frugali”, rebus Europa

(Teleborsa) – L‘Europa alle prese con l’emergenza sanitaria da coronavirus non riesce ancora a trovare la quadra sugli strumenti da mettere in campo per uscire dalla crisi che ha coinvolto, seppur a diversi livelli, molti dei Paesi membri. Con il MES circondato, a dir poco, da un alone di scetticismo, spazio alla proposta franco-tedesca del Recovery Fund, accolto con maggior entusiasmo.

Nelle scorse ore, Merkel e Macron, hanno infatti alzato il velo sul maxi piano da cinquecento miliardi per rilanciare l’economia del Vecchio Continente. Poco dopo, pero, è arrivata la controproposta dei Paesi che si sono autodefiniti “frugali” (Austria, Danimarca, Olanda e Svezia): un fondo di emergenza “temporaneo, una tantum e limitato a due anni, per sostenere “la ripresa economica e la resilienza dei settori sanitari” con un approccio basato su “prestiti a condizioni favorevoli” senza “alcuna mutualizzazione del debito” e in cambio di “un forte impegno per le riforme” nazionali da parte dei beneficiari.

Alla Commissione europea “non abbiamo commenti specifici“, ha affermato il Portavoce capo, Eric Mamer interpellato sulla questione. “Come sapete ci sono diverse proposte, la Commissione ne prende nota ed è molto sano che su questo vi sia un dibattito attivo”, ha proseguito sottolineando che “la Commissione farà le sue proposte mercoledì” tenendo conto di tutti i pareri giunti “e lì – ha concluso – vedrete quello che avremo recepito”.

(Foto: Lukasz Kobus – © Unione Europea)

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Recovery Fund franco-tedesco e proposta dei “frugali”, reb...