Recovery Fund, Conte detta la linea “green”: proveremo a estendere il Superbonus 110%

(Teleborsa) – Il Recovery Fund per aprire “una nuova stagione di investimenti” per restituire “visione, prospettiva e speranza alle ambizioni di una nuova stagione di crescita”. Sono le parole usate dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte in un articolo pubblicato ieri sul Riformista Economia. Giuseppe Conte, però, difende l’operato del suo Governo nella gestione della crisi da Coronavirus e sottolinea come sia “impossibile tutelare il motore della nostra economia senza prima salvaguardare la salute e la sicurezza dei cittadini”.

Conte ha poi dettato la linea da seguire nella spesa dei 209 miliardi che arriveranno dall’Europa: “una delle leve della crescita è la transizione ecologica. Dobbiamo ribaltare definitivamente la convinzione, purtroppo ancora diffusa e radicata, che parlare di ambiente ed ecologia significhi porre degli argini alla crescita e all’iniziativa economica”. “La transizione green a cui stiamo lavorando destinerà almeno il 37% delle risorse del Recovery Fund a tutti quegli investimenti in grado di ridurre l’impatto sull’ambiente e sul clima – ha affermato il presidente del Consiglio – ma anche di produrre innovazione, occupazione e crescita“.

Decarbonizzazione dei cicli produttivi essenziali come la siderurgia, sostegno alla transizione del settore automotive, investimenti per il contrasto all’inquinamento e al dissesto idrogeologico e potenziamento e innovazione della rete idrica sono alcuni degli ambiti individuati dal presidente Conte nel suo intervento. “Abbiamo un esempio simbolico e concreto di questa nuova alleanza fra economia ed ecologia: il superbonus edilizio al 110%, che proveremo a estendere con le risorse del Recovery Fund e che ci consentirà di realizzare l’efficientamento delle case degli italiani, garantendo sviluppo economico e tutela ambientale”.

Infine, il presidente del Consiglio conferma la sua disponibilità alla nomina di commissari per accelerare l’iter delle grandi opere: “abbiamo inteso creare corsie a scorrimento veloce dove far viaggiare le grandi opere e infrastrutture che cambiano le prospettive di sviluppo dei territori e valorizzano le aree depresse. Siamo pronti ad accelerare i tempi e a sbloccare subito le opere anche attraverso la nomina dei commissari”.

Sempre a proposito di risorse provenienti da fonti europee, nessuna apertura sul MES arriva invece dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio che, ospite di Lucia Annunziata a “In mezz’ora in più”: “Non ne faccio una questione ideologica, io vado, come per un prestito in una banca, da chi fa le condizioni migliori”. E ha aggiunto: “Ci sono Paesi che hanno la sanità con situazione peggio della nostra e non stanno chiedendo il MES”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Recovery Fund, Conte detta la linea “green”: proveremo a e...