RCS Mediagroup rivede l’utile. CdA in corso su richieste Cairo

(Teleborsa) – RCS Mediagroup torna in utile nel secondo trimestre dell’anno con un utile netto di 20 milioni dopo ben 14 trimestri in rosso. Il primo semestre dell’esercizio però chiude ancora in perdita per 2,1 milioni di euro rispetto al rosso di 95,4 milioni del primo trimestre 2015. 

“Sono orgogliosa del grande lavoro fatto in questi mesi grazie alla passione e l’impegno di tutti i colleghi”, ha commentato l’Ad, Laura Cioli, ricordando “abbiamo stabilizzato la situazione finanziaria e patrimoniale della società, avviato il rilancio strategico di questo storico gruppo editoriale, incrementato la redditività dal 2% all’8% nel solo primo semestre e chiuso il secondo trimestre in utile, per la prima volta dal 2012”.

Nel secondo trimestre, l’EBITDA ante oneri è balzato del 60% a 43,6 milioni e dopo gli oneri dell’82% a 37,6 milioni. I ricavi consolidati sono scesi dell’1,9%a a 284,3 milioni.

L’indebitamento finanziario netto di riduce di 100 milioni di euro rispetto alla fine del primo semestre 2015, attestandosi 422,4 milioni. 

I risultati sono stati approvati dal CdA, che è ancora in corso, per valutare quale posizione tenere rispetto alle richieste formulate da Cairo Communication, che è divenuto il maggior azionista del gruppo che controlla il Corriere della Sera con una quota del 59,7% del capitale post OPAS. La richiesta è quella di convocare un’assemblea a settembre per l’integrale rinnovo del board.

RCS ocnferma anche “la raggiungibilità degli obiettivi previsti per il 2016 nell’ambito del piano”, ma il titolo RCS non sta facendo molto bene in Borsa, dove evidenzia una perdita del 6%. 

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