RCS Mediagroup, Consob accende un faro sulla contro-OPA e su Mediobanca

(Teleborsa) – Il braccio di ferro per il controllo di RCS Mediagroup, la società che edita il Corriere della Sera, finisce sotto il faro della Consob, sia per i movimenti del titolo sia per il coinvolgimento di alcuni soggetti. 

L’Authority di controllo dei mercati azionari ha infatti annunciato delle verifiche ed “accertamenti” sul ruolo avuto da Mediobanca nella vicenda e, soprattutto, sui movimenti registrati dal titolo in Borsa in risposta al flusso informativo. Dal’altro canto, la verifica era già stata ad aprile, con l’OPS lanciata da Cairo Communication ad un prezzo giudicato dai soci storici “troppo basso”.

Poi, erano sopraggiunte le precisazioni di Mediobanca, che sottolineava di voler valutare tutte le opzioni per valorizzare la sua partecipazione, e le dichiarazioni di Alberto Nagel, il quale affermava che Piazzetta Cuccia non sarebbe stata parte attiva in una controfferta. 

Sino ad arrivare all’OPA lanciata ieri da una cordata guidata dalla Investindustrial di Bonomi, cui partecipano tutti i soci storici, inclusa Mediobanca, che diviene così parte attiva della controfferta “filo governativa”.  

Frattanto, l’altro concorrente Urbano Cairo ha commentato con toni neutri l’OPA dei soci storici, affermando di non averne potuto ancora approfondire i dettagli e di ritenere le due offerte sostanzialmente analoghe. L’editore che controlla La7 ha detto che fra le due offerte non ci sono “differenze abissali” e che la nuova offerta valuta RCS solo il 10% in più rispetto alla sua (775 milioni rispetto ai 700 dell’offerta avanzata da Cairo).

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