RCS, Cairo: “OPS non incide su negoziato tra azienda e banche”

(Teleborsa) – La moratoria sul debito di RCS posta come condizione nell’offerta pubblica di scambio di Cairo Communication non incide sul negoziato in corso tra RCS  e le banche finanziatrici. E’ quanto si precisa un comunicato a firma  Urbano Cairo, in risposta alla nota di ieri di  RCS che ha esaminato l’offerta di Cairo rilevando alcune osservazioni.

Cairo ricorda che in uno dei paragrafi del proprio comunicato inviato l’8 aprile scorso viene enunciato che “la condizione sospensiva dell’offerta prevede l’assunzione, da parte delle banche finanziatrici di RCS ‘nei confronti della sola Cairo Communication’, degli impegni di moratoria del debito di RCS ivi dettagliatamente descritti, rispetto ai quali, pertanto, RCS si pone esclusivamente come terzo beneficiario e non come parte”.

“Tale condizione – spiega il comunicato di Cairo – ha l’evidente obiettivo di assicurare a Cairo Communication che, una volta perfezionata l’offerta pubblica di scambio, RCS benefici di una moratoria del proprio indebitamento finanziario della durata necessaria ad avviare il progetto di rilancio di RCS (ivi inclusa la ristrutturazione del proprio indebitamento finanziario) cui e’ finalizzata l’offerta”. “Pertanto – continua Cairo – la condizione in parola non incide sul negoziato in corso tra RCS e le proprie banche finanziatrici, che il consiglio di amministrazione di RCS può, naturalmente, proseguire nei termini che riterrà piu’ opportuni, fermi restando gli obblighi di legge. Consegue l’evidente infondatezza delle allegazioni contenute nel citato passaggio del comunicato RCS”, conclude Cairo.

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