RCS, Cairo conferma l’offerta a giugno e smentisce rilanci

(Teleborsa) – L’offerta di scambio presentata da Cairo per RCS Mediagroup “non è modificabile”. Lo ha affermato Urbano Cairo, a margine dell’assemblea della sua società Cairo Communication, in vista della scadenza di domani, ultimo giorno utile per presentare il prospetto di OPS alla Consob per giugno. 

In merito alle critiche mosse all’OPS “a sconto”, l’editore ha sottolineato che “il mercato oggi è sovrano, sarà il mercato a valutare se l’offerta è congrua o meno” ed ha spiegato di aver presentato la sua proposta sulla base del “debito non piccolo di RCS e la cassa bruciata in questi anni”. 

Quanto alle reazioni degli altri soci, Cairo ha smentito che qualcuno abbia qualificato l’offerta come “irricevibile”, affermando invece di aver avuto contratti proficui sia con Carlo Cimbri di Unipol sia con Tronchetti Provera di Pirelli. Nessun contatto con Mediobanca. Frattanto, anche Cimbri ha smentito di aver detto che l’offerta di Cairo è irricevibile “per partito preso” ed ha aggiunto che verrà valutata sulla base delle condizioni economiche.

Quanto al documento di offerta, il manager ha affermato che “non ci sarà nessun tipo di miglioramento” e che conterrà solo un arricchimento di temi già contenuti nel comunicato, in particolare uno sviluppo del piano industriale. Smentite anche eventuali cessioni di asset o fusioni: il perimetro di RCS verrà mantenuto, Spagna compresa.  

A chi gli chiedeva se fosse ottimista sulla riuscita dell’OPS, Cairo ha risposto “sono ottimista di natura” ed ha ribadito che non rinuncerà alla condizione sospensiva del 50% più uno posta per il buon esito dell’offerta.

RCS, Cairo conferma l’offerta a giugno e smentisce rilanci