RC Auto, prezzi giù del 5,4% nel II trimestre. Pesa effetto Covid-19

(Teleborsa) – Il prezzo effettivo medio della garanzia rc auto per il secondo trimestre del 2020 è di 383 euro, in diminuzione del 5,4 per cento su base annua (circa 22 euro) per effetto del lockdown che ha abbattuto il numero di contratti stipulati, calati del -8,6% ad aprile e ha imposto il blocco della circolazione stradale nel nostro paese. Questi i dati che emergono dal Bollettino statistico dell’Ivass. Un calo che risulta, tuttavia, insufficiente secondo le associazioni dei consumatori.

“Calo insufficiente e deludente, per non dire vergognoso. È evidente che il lockdown avrebbe dovuto far precipitare il prezzo dell’rc auto nel secondo trimestre – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori –. Se si considera che gli italiani sono rimasti fermi per ben 69 giorni, dal 10 marzo al 17 maggio compresi, ossia fino a quando non si sono consentiti gli spostamenti liberi in regione, allora l’importo dell’rc auto dovrebbe calare su base annua di 76 euro a polizza, ossia quasi 3 volte e mezza rispetto ai 22 euro resi noti oggi dall’Ivass. Nel secondo trimestre il lockdown è durato per ben 47 giorni, ossia più della metà dei giorni del trimestre stesso. Senza contare che, al di là del divieto di spostamenti, anche dopo il 18 maggio gli italiani si sono spostati il minimo indispensabile, consentendo un grande risparmio alle compagnie assicurative per il crollo dei sinistri”.

“Purtroppo per gli assicurati italiani il bicchiere sul fronte dell’Rc auto è ancora mezzo vuoto – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi –. Se infatti da un lato le tariffe sono calate nel secondo trimestre del 2020, dall’altro gli automobilisti devono ancora vedersi restituire 3,9 miliardi di euro di premi pagati durante il lockdown nonostante le auto non potessero circolare”. Ogni assicurato – secondo le stime del Codacons – ha perso nel 2020 circa 100 euro di assicurazione a causa delle misure legate all’emergenza Covid, cifra che risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, categorie che arrivano a pagare anche più di mille euro all’anno per l’Rc auto. “Se si calcola che in Italia risultano attualmente assicurate 39 milioni di autovetture, il danno economico per l’intera categoria degli automobilisti – spiega l’associazione – raggiunge la cifra record di 3,9 miliardi di euro per l’intero periodo di lockdown. Tutto ciò mentre è crollata l’incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni”.

A sottolineare il divario Nord-Sud e “le discriminazioni a danno di chi risiede in alcune regioni del sud Italia” con particolare riferimento ai neopatentati è anche Consumerismo No Profit. “Analizzando i dati sui premi medi per categoria di assicurato forniti oggi dall’Ivass si scopre che il record del caro-polizza in Italia spetta ai neopatentati che risiedono a Napoli – spiega Consumerismo –. Qui un giovane sotto i 24 anni che vuole assicurare la propria autovettura, è costretto a pagare in media 1.026 euro all’anno, esattamente la metà di quanto paga lo stesso giovane a Oristano (513 euro). Al secondo posto della classifica troviamo Prato, con 1.010,2 euro seguita da Massa Carrara (940 euro)”.

“I neopatentati italiani continuano a subire tariffe rc auto proibitive, che rimangono eccessivamente elevate nonostante nel 2020 si sia registrato un crollo dell’incidentalità come effetto del lockdown – afferma il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele –. È più che mai necessario sfruttare le opportunità offerte dalla moderna tecnologia, a partire dalla scatola nera presente solo nel 22% dei contratti stipulati nel secondo trimestre, per contenere i costi assicurativi che, per alcune categorie di utenti e in alcune zone d’Italia, rimangono ancora proibitivi”.

(Foto: © Sittipong Leetangwattana / 123RF)

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