Rallenta l’inflazione nell’area OCSE

(Teleborsa) – Nel mese di gennaio, l’indice dei prezzi al consumo si è attestato al 2,2% rispetto al 2,3% di dicembre.

A riferirlo è la stessa Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, spiegando che tale flessione è stata determinata soprattutto dai prezzi dell’energia che sono cresciuti a un ritmo più lento, nel mese di gennaio (+4,7%) rispetto a dicembre (+6,2%). I prezzi dei beni alimentari – spiega l’OCSE – sono, invece, rimasti stabili al 2,2%. 

Depurata delle componenti di cibo ed energia, l’inflazione è salita leggermente all’1,8% dall’1,9% rilevato in precedenza.

Nel complesso della Zona Euro, l’inflazione si è attestata al +1,3% da +1,4%. Nel dettaglio, in Italia si conferma allo 0,9%, mentre in Francia sale al +1,3% (da +1,2%). Scendono i prezzi in Germania (a +1,6% da +1,7%) che restano fermi invece in Regno Unito (a +3%).

Stabile l’inflazione negli Stati Uniti (a +2,1%) mentre scende in Canada (+1,7% da +1,9%). In Giappone accelera al +1,4% da +1%.

Rallenta l’inflazione nell’area OCSE