Rai Way – Ei Towers: come finirà il gioco delle (due) torri?

Gli invitati ci sono, gli sposi pure. E il celebrante? Quello tra Rai Way e Ei Towers è un matrimonio che, per ora, non s’ha da fare. Ma la verità è che è nell’aria da un po’ di tempo. E, secondo la maggior parte di analisti e beninformati, si farà.

Facciamo un passo indietro. Rai Way ed Ei Towers controllano insieme l’80% del mercato degli impianti broadcasting. La possibilità di un polo unico delle torri di trasmissione era affiorata già nel febbraio del 2015 quando Ei Towers, controllata al 40% da Mediaset, lanciò un’opas su Rai Way, il gruppo controllato da Viale Mazzini.

L’operazione, però, non andò a buon fine per le tante anomalie, tra cui la presa di posizione negativa della Consob.

A distanza di due anni, le parti si invertono e sembra proprio che stavolta dalle parti di Viale Mazzini si faccia sul serio per puntare alla fusione, creando di fatto la prima e sostanzialmente unica Tower co. italiana per i servizi broadcast delle tv con una quota di mercato superiore al 90% .

A livello numerico, le due società si equivalgono. Quasi uguale fatturato e margini, con Ei Towers che la spunta di poco. Uguale il numero delle torri per la tv: 2300 per ciascuna; simile anche il numero di torri tv che ospitano antenne di operatori cellulari: qui ha la meglio Rai-Way con 800, 600 per Ei Towers. Entrambe le società sono quotate e a piazza affari Ei Towers vale circa 1,4 miliardi, Rai-Way 1,2. I numeri sono pressochè gli stessi anche alla voce “dipendenti”: RaiWay ne ha 610, Ei Towers 500.

Ad aprire all’integrazione tra le due società delle torri ci aveva pensato, qualche giorno fa, PierSilvio Berlusconi con Mediaset che, come detto, controlla il 40% di Ei Towers, “Due anni fa era stata lanciata un’Opas: siamo ancora convinti che questo sia strategico per il settore e anche per il Paese. E’ una cosa che ci piace, è giusta”, ha spiegato. “Eravamo disposti ad essere in minoranza allora e lo siamo anche adesso. Vi sono stati colloqui, ma al momento non c’è nulla di concreto in essere”, ha concluso.

Ma a dare una decisa accelerazione all’operazione nelle ultime ore, sono state le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle tlc Antonello Giacomelli che auspicato che l’operazione si faccia presto, a una condizione, tutt’altro che secondaria, e cioè che il nuovo polo delle torri sia a maggioranza pubblica.

L’unione tra le due società potrebbe essere annunciata entro la fine del 2017, con un giudizio positivo degli analisti che approvano il consolidamento del settore “TV Towers”.

Le attese del mercato sono per il lancio di un’ Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS). In particolare Rai Way potrebbe offrire circa il 60% in soldi e il restante 40% in azioni. In questi termini, Rai sarà il principale azionista con una quota di poco inferiore al 50%, mentre a Mediaset andrebbe una partecipazione vicina al 12%.

Visti gli ottimi fondamentali delle due società, confermati dalla distribuzione del dividendo rispettivamente di 0,1537 euro/azione per Rai Way e di 1,80 euro/azione per EI Towers, i due titoli in Borsa stanno facendo molto bene da fine 2016, con spazi per ulteriori aumenti di prezzo nel breve periodo, anche alla luce dei recenti buyback fatti EI Towers che ha rastrellato il 2,65% del proprio capitale, con l’obiettivo di arrivare al 5%.

Per ora, si naviga a vista, in un mare di dichiarazioni di facciata, ma siamo certi di una cosa, qualora arrivasse il fatidico sì che ufficializzerebbe un matrimonio finora solo annunciato, sicuramente non ci saranno problemi di trasmissione dell’evento.

Rai Way – Ei Towers: come finirà il gioco delle (due) torr...