Quota 100, Bongiorno: svolta nella PA, permetterà ricambio generazionale

(Teleborsa) – Quota 100 incassa la benedizione del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno: “Può essere un alleato per il ricambio generazionale e per la digitalizzazione della Pa. In Italia il dipendete pubblico ha un’età media di 52 anni, 56 anni per i dirigenti. E’ ovvio che con un personale più giovane possiamo avviare quella trasformazione digitale che può far veramente ripartire la Pa: stop carta, stop file”, ha detto intervenendo a “I Lunatici”, su Radio Due.

LA SVOLTA – “Nel pubblico quello che è stato fatto è veramente una svolta. Io non dico che nel giro di cinque mesi trasformiamo tutto, io dico pero’ che abbiamo già innescato un meccanismo che con il tempo permette il ricambio generazionale”, ha concluso.

IMPRONTE DIGITALI PER STRONCARE ASSENTEISMO – Altro tema particolarmente caro è quello dei “furbetti del cartellino” rispetto ai quali la Bongiorno è intransigente. “C’è una legge che si chiama ‘concretezza’ che introduce il cosiddetto controllo biometrico per attestare la presenza in ufficio, il dipendente pubblico dovrà farsi riconoscere tramite la propria impronta digitale. Non ci potrà più essere qualcuno che timbra il cartellino per tre o quattro persone. Nella Pubblica Amministrazione ci sono tante eccellenze che purtroppo vengono oscurate da questi comportamenti”, ha concluso.

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