Qui! Ticket, 193 milioni di debiti verso bar e ristoranti

Buoni pasto: ammontano a circa 193 milioni di euro i debiti del gruppo genovese

Sono tante le aziende che operano nel settore pubblico e privato e che forniscono ai propri dipendenti buoni pasto, un servizio alternativo alla mensa o al pranzo preparato a casa.

I tagliandi, che possono essere poi spesi in bar e ristoranti convenzionati con le società che hanno emesso i buoni pasto, hanno un valore economico predeterminato e possono essere consegnati al lavoratore sotto forma di carnet di tagliandi cartacei o di tessere dotate di microchip per la lettura elettronica.

Le società che li emettono sono diverse e tra queste c’era Qui! Group, ormai nota per il suo fallimento dichiarato il 7 settembre, come si può leggere sul sito di riferimento. Il caso Qui! Group era scoppiato alcuni mesi fa, quando la crisi aveva iniziato a farsi sentire e aveva sollevato un enorme polverone sui licenziamenti dei dipendenti. Già diverso tempo fa, non erano pochi i casi di utenti che si vedevano rifiutare i ticket pasto. Il motivo? Il gruppo non rispettava i termini dei rimborsi e per questo motivo, per il negoziante, accettare un buono pasto Qui! Group rappresentava un grosso rischio.

Tutto questo accadeva tempo addietro. Ora, con la dichiarazione di fallimento, l’azienda genovese che aveva sede in via XX Settembre si porta dietro una scia di debiti non indifferente e che suscita molte preoccupazioni. Nonostante molti esercizi ristorativi non accettassero più (e da diverso tempo) i buoni Qui! Group, secondo Confesercenti, sono oltre 123.000 quelli che invece hanno crediti verso il gruppo genovese.

Stiamo parlando di una cifra molto alta e che si aggirerebbe intorno ai 193 milioni di euro, senza contare che le attività di amministrazione, divise in sei regioni diverse (Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Piemonte), vantano dal gruppo oltre 100.000€ ognuna. È evidente come una situazione del genere generi dubbi e preoccupazioni, giacché, a lungo andare, potrebbe causare un grave danno economico a quegli operatori di esercizi che avevano a loro tempo dato fiducia a Qui! Group.

Su questo punto si è pronunciato il presidente della Fiepet, Giancarlo Banchieri: “È in considerazione di questi numeri che chiediamo di essere presenti il 1° ottobre prossimo alla riunione convocata al Ministero dello Sviluppo Economico. In quella sede chiederemo certezze. Migliaia di aziende, con i loro titolari e i dipendenti, rischiano il disastro ed è necessario un intervento immediato”.

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